Non vi è dubbio che io ami la natura , in particolare i fiori e la florigrafia , i simboli , i segni e i loro significati . Li amo tutti i fiori , ma il papavero rosso un po ’ di più , perché è un fiore che rappresentasse il primo maggio e i lavoratori . In questi ultimi anni risulta sempre più difficile parlare di lavoro , di lavoratori e anche del primo maggio . Ciò che è stato conquistato con le lotte dei nostri padri per lasciare a noi un mondo
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più giusto , si continua a distruggerlo con leggi , decreti , generando sfiducia nei cittadini e soprattutto nei giovani . Le morti bianche sono sempre più numerose e passano quasi inosservate . Tra tanta amarezza i fiori senza chiedere nulla portano sempre conforto e speranza , in primavera si presentano puntuali .
Il linguaggio iconografico della giornata del primo maggio , infatti , ha sempre richiamato l ’ idea della primavera , della gioventù e della crescita che era spontaneamente associata a quella giornata . I fiori sono sempre stati un elemento importante di questa iconografia , si sono utilizzati come simbolo da sempre , così ad esempio in Austria e in Italia in particolare il garofano divenne il fiore per eccellenza del primo maggio , la rosa rossa di carta in Germania , la rosa selvatica e il papavero in Francia , come pure il ramo di biancospino ; ma non il mughetto , che in seguito fu associato al primo maggio francese non con un significato politico . Il rosso scarlatto dei papaveri mi ha attratto sin da bambina , quelle chiazze rosse sericee colpivano il mio sguardo , incendiandomi di fantasia ed era bello perdersi in quei sentieri sconfinati . Rimanere in silenzio e pensare anche cose sciocche , senza dar conto dei propri pensieri . Mi piace ancora oggi , naufragare nel mare purpureo . Il papavero ha proprietà soporifere ,