rafrasi , hanno operato un rovesciamento che si intona perfettamente con la situazione che oggi sta vivendo la nostra società . Per attingere a riferimenti del nostro tempo , mi sovviene quanto ha scritto Quasimodo , che fa vibrare le corde della nostra coscienza quando scrive : “ Alle fronde dei salici , per voto , / anche le nostre cetre appese , / oscillavano lievi al triste vento .” Le testimonianze dei tanti poeti e scrittori dovrebbe avvalorare la potenza emotiva e quasi consolatoria della scrittura e della poesia e dovrebbe , quasi per miracolo , compiere un risveglio delle coscienze che sia apportatore di pace e di speranza . I versi che , come gemme , possono sbocciare nel cuore di chi ha imparato solo a coltivare ambizioni , odio e distruzione , servendo da ristoro anche per le anime tormentate . In una visione tutta personale e simbolica , in questo particolare momento , il correlativo poetico è per me una radura , in cui filtrano i raggi del sole e il canto libero di uccellini dai mille versi , comprensibili a tutti , con la consapevolezza che il dolore di uno è il dolore di tutti .
Maria Rosaria Teni
Rifugio d ’ uccelli notturni
In alto c ’ è un pino distorto ; sta intento ed ascolta l ’ abisso col fusto piegato a balestra .
Rifugio d ’ uccelli notturni , nell ’ ora più alta risuona d ’ un battere d ’ ali veloce .
Ha pure un suo nido il mio cuore sospeso nel buio , una voce ; sta pure in ascolto , la notte .
Salvatore Quasimodo ( da ‘ Acque e terre ‘, 1930 )
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