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DIVAGAZIONI LETTERARIE : “ LA SACRALITÀ DEL CORPO ” DI MYRIAM AMBROSINI
Violentare o , meglio , stuprare , dal latino ” stuprum ”= costringere con la forza ad un atto sessuale … Nonostante le cronache , soprattutto negli ultimi tempi , ci abbiano ormai abituati a vicende legate a questo immondo atto di violenza , è quasi impossibile immaginare cosa realmente provi un corpo – e di conseguenza una mente ed un ’ anima – costretto a subire questo atto vile ed infame . Soltanto chi , per sua disgrazia , ne è stato vittima può capire sino in fondo quali devastazioni siano a tale “ pratica ” legate . Se infatti esiste ” una sacralità del corpo ” … Ed esiste , perchè questo abito di carne , sangue , muscoli ed organi – prestato o regalato che sia – possiede realmente una sua sacralità ( per i credenti vale il dogma “ homo corpore et anima unus ”), ci connota e ci rappresenta nel mondo . Un abito prezioso dunque di cui siamo responsabili e che , pur dotati di libero arbitrio , dovremmo comunque impegnarci a preservate dal degrado , dallo
sfruttamento , dagli insulti fisici e morali . Un impegno che andrebbe a nostro totale beneficio , ma al quale spesso , per scelta personale , deroghiamo . Ma cosa accade se è qualcun altro … Qualcuno al di fuori di noi che del nostro corpo se ne appropria e ne approfitta ? Considerandolo non soltanto ” cosa sua ”, ma alla stregua di un oggetto , spesso persino di scarso valore e che può , se non DEVE per questo subire umiliazioni e sfregi ? Nell ’ analizzare questo doloroso ed anche scabroso tema , vorrei però sottolineare e porre alla vostra attenzione alcuni lati del fenomeno che , se non oscuri , almeno presi in minore considerazione e sui quali si tende a non soffermarsi troppo . Se infatti è facile comprendere la violenza bruta di uno stupro – che sia individuale o , peggio , di gruppo – si sottovaluta spesso quella che può verificarsi in quello che sembra un normale contesto quotidiano e famigliare … Che si tratti di un marito , un compagno , un amante . Qui la violenza è più sottile … Subdola direi , perché da un marito , un compagno , un amante ci si aspetta un ’ attività sessuale , più o meno soddisfacente o regolare che sia , legata a dell ’ affettività , della complicità e del rispetto reciproco . Spesso invece non è così e purtroppo in tali frangenti diviene non solo ancora più difficile denunciarla , ma , almeno all ’ inizio , persino comprenderla
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