In quella nostra misera casetta . Tornerò quando il bianco giardino Aprirà i suoi rami a primavera . Solo tu non mi svegliare all ’ alba Come facevi otto anni fa . Non ridestare un sogno svanito , Non turbare ciò che non s ’ è avverato ; Troppo precoci perdite e stanchezza M ’ è toccato provare nella vita . E non insegnarmi a pregare . Non occorre ! Non si può ritornare al passato . Sei tu sola il mio aiuto e il mio conforto , Tu sola la mia luce ineffabile . Dimentica dunque la tua angoscia . Non rattristarti troppo per me . Non andare così spesso sulla strada Nella tua vecchia giubba fuori moda . Sergej Esenin