Nessuna disperazione è come la mia disperazione … Non avete luogo in questo giardino di pensare cose simili , producendo i fastidiosi segni esterni ; l ’ uomo che diserba cocciuto tutta una foresta , la donna che zoppica , rifiutando di cambiar vestito o lavarsi i capelli .
Credete che mi importi se vi parlate ? Ma voglio che sappiate mi aspettavo di più da due creature che furono dotate di mente : se non che aveste davvero dell ’ affetto reciproco almeno che capiste che il dolore è distribuito fra voi , fra tutta la vostra specie , perché io possa riconoscervi , come il blu scuro marchia la scilla selvatica , il bianco la viola di bosco . Louise Glück
Poetessa statunitense ( n . New York 1943 ). Ha frequentato il Sarah Lawrence College e la Columbia University e insegna alla Yale University . Ha pubblicato dodici raccolte di poesia durante la sua carriera , la prima delle quali Firstborn risale al 1968 . Con la più nota The Wild Iris ( 1993 ) ha vinto il Premio Pulitzer . Apprezzata dalla critica e considerata uno dei massimi esponenti della poesia contemporanea americana , tra gli altri riconoscimenti nel 2003 è stata insignita del titolo di poeta laureata e nel 2014 ha ricevuto il National Book Award per la poesia . La sua è una poesia personale e intima , che utilizza un linguaggio semplice , eppure visionario e polivocale , con molti riferimenti al mondo classico , ai miti greci e romani , con uno stile controllato ed elegante , e con la quale riesce a universalizzare i temi che tratta . Oggetto della sua opera sono il dolore , la morte e la vita , il trauma , il rifiuto , il fallimento delle relazioni interpersonali , la solitudine , partendo spesso da esperienze personali come l ’ anoressia , la perdita di un amore o di un familiare , le disillusioni . Tra le altre raccolte si ricordano : The House on Marshland ( 1975 ), Descending Figure ( 1980 ), Ararat ( 1990 ), Meadowlands ( 1996 ), Vita Nova ( 1999 ), Averno ( 2006 ) e Faithful and Virtuous Night ( 2014 ). Nel 2020 le è stato conferito il premio Nobel per la letteratura “ per la sua inconfondibile voce poetica che con austera bellezza rende universale l ’ esistenza individuale ”.