la notte ci sdoppia da una membrana rigida come travertino . Infondo sono poche parole che rimangono , il vento trastulla il nostro vecchio motivo , sui picchi dei monti – verso l ' alto il cuore non spinge più contro la parete .
Hai battuto il muso sul petto ( ed è stato solo un attimo ), un silenzio forse troppo complicato da tradurre in suono . Ma il torchio gira e ruotando preme l ' ultimo resto di mandibola , il pilastro appuntito dove il braccio ancora circola .
Nell ' aria Gesti folli aprono i tuoi occhi , gesti al buio di un teorema separano le acque , il mio nome resta traccia di uno spazio che lenisce .
Un varco invisibile conduce alla sola verità necessaria