3° Anno TEORIA 4. Pseudocodifica e flowchart di un algoritmo | Page 14

3. Pseudocodifica e Flow Chart di un algoritmo versione 3.0 – Ottobre 2026
TABELLE RIASSUNTIVE PER L’ ANALISI DEI DATI
Nome variabile( 1)
DATI DI INPUT DEL PROBLEMA PRINCIPALE( PROCEDURA MAIN)
Tipo dati( 2)
Tipo Allocazione( 3)
Valori ammessi( 4)
Descrizione( 5)
DATI DI OUTPUT DEL PROBLEMA PRINCIPALE( PROCEDURA MAIN) Nome variabile Tipo dati Tipo Allocazione
Valori ammessi
Descrizione
DATI DI ELABORAZIONE( LAVORO) DEL PROBLEMA PRINCIPALE( PROCEDURA MAIN)
Nome variabile oppure nome costante( 6)
Tipo dati Tipo Allocazione
Valori ammessi
Descrizione
( 1) Il nome di una variabile deve essere scritto tutto con caratteri minuscoli senza utilizzare spazi e caratteri speciali( quali &, *,#, @). In caso di nomi di variabili costituiti da più di una parola è possibile utilizzare il carattere‘-‘( trattino) oppure‘_’( underscore). Esempio: Sono nomi di variabili valide i seguenti: a, pippo, somma-2, somma _ 2 Sono nomi di variabili non valide i seguenti: A, Pippo, somma 2, somma $ 2
( 2) I tipi utilizzabili sono i tipi di dato semplice( un solo valore possibile per una variabile in un certo istante durante’ esecuzione dell’ algoritmo) o tipo di dato strutturato o struttura dati( più valori possibili per una variabile in un certo istante durante l’ esecuzione dell’ algoritmo) I tipi di dato semplice che utilizzeremo sono: INT: per i numeri interi relativi( eventualmente con il segno) ma senza parte decimale; i valori possibili per questo tipo di variabile sono i normali interi numeri scritti nella modalità consueta; Esempio: 12-45 + 32
REAL: per i numeri reali( eventualmente con il segno) con parte decimale;; i valori possibile per questo tipo di variabile sono i normali numeri reali scritti nella modalità consueta utilizzando la virgola decimale; Esempio: 12,34-45,00 + 32,1 ma anche 12-45 + 32
CHAR: per il singolo carattere alfanumerico secondo la codifica ASCII estesa: i valori possibili per questo tipo di variabile sono i caratteri racchiusi da due apici singoli; Esempio:‘ a’‘ M’‘$’‘@’‘;’‘ b’
BOOL: per il singolo valore di verità dell’ algebra booleana: i valori possibili per questo tipo di variabile sono i seguenti: VERO oppure FALSO;
( 3) Da valorizzare con: STATICA per indicare l’ allocazione della variabile di tipo statico( ossia costante per tutta la durata dell’ algoritmo) DINAMICA per indicare l’ allocazione della variabile di tipo dinamico( ossia modificabile nel corso dell’ esecuzione dell’ algoritmo) N. B. per questa prima fase useremo variabili esclusivamente STATICHE per le quali, quindi, occorre valorizzare con STATICA la colonna“ Tipo Allocazione”; anche per le costanti useremo la dicitura STATICA nella medesima colonna.
( 4) In questa colonna occorre indicare, utilizzando se possibile il linguaggio della matematica, le condizioni che i valori di quella variabile devono rispettare nel corso dell’ algoritmo. Esempio:‘ Se a è la variabile STAT di tipo INT che rappresenta il primo coefficiente di un’ equazione di secondo grado è ovvio che dovrà essere scritta, nella colonna“ Valori ammessi”, la condizione a≠0
( 5) Da valorizzare indicando brevemente ma in modo significativo la spiegazione del significato della variabile.
( 6) Il nome di una costante deve essere scritto tutta con caratteri MAIUSCOLI senza utilizzare spazi e caratteri speciali( quali &, *,#, @). In caso di nomi di costanti costituiti da più di una parola è possibile utilizzare il carattere‘-‘( trattino) oppure‘_’( underscore). Esempio: Sono nomi di costanti valide i seguenti: PIGRECO PI-GRECO PI _ GRECO Sono nomi di costanti non valide i seguenti: Pigreco PI + GRECO PI & GRECO
Autore: Rio Chierego( email: riochierego @ libero. it- sito web: www. riochierego. it) Pag. 14