3° Anno TEORIA 4. Pseudocodifica e flowchart di un algoritmo

3. Pseudocodifica e Flow Chart di un algoritmo versione 3.0 – Ottobre 2026
3. PSEUDOCODIFICA DI UN ALGORITMO
In informatica per descrivere un algoritmo vengono utilizzati i seguenti due linguaggi formali:
a) un linguaggio, basato sull’ utilizzo di simboli grafici, per descrivere i singoli passi dell’ algoritmo, detto linguaggio dei diagrammi a blocchi o flow chart( oppure diagramma di flusso);
b) un linguaggio, derivato dal linguaggio naturale ma con frasi ed espressioni elementari univocamente interpretabili, detto linguaggio di progetto o pseudolinguaggio( a volte molto simile ad alcuni linguaggi di programmazione di alto livello). La descrizione dell’ algoritmo effettuata con lo pseudolinguaggio prende il nome di pseudocodifica.
La pseudocodifica è una fase intermedia che si frappone tra la fase di analisi / progettazione del problema e quella di codifica in un vero e proprio linguaggio di programmazione di alto livello. Lo scopo principale della pseudocodifica è di portare l’ utente ad esprimere le proprie istruzioni in una forma naturale, utilizzando frasi ed espressioni elementari della lingua italiana che però siano univocamente interpretabili.
Ciò permette di concentrarsi sulla soluzione logica del problema invece che sulla forma e sui vincoli da rispettare nella sua enunciazione.
Valgono le seguenti regole generali: 1) le parole chiave o riservate di ogni PSEUDOISTRUZIONE saranno scritte in maiuscolo;
2) all’ interno di un ALGORITMO gli identificatori( ossia i nomi) delle variabili saranno scritti sempre tutti in minuscolo e quelli delle costanti sempre tutti in maiuscolo;
3) in ogni PSEUDOISTRUZIONE le parole racchiuse tra parentesi angolari < > rappresentano le categorie sintattiche ossia elementi generali del linguaggio che nei vari algoritmi saranno sostituiti con opportune occorrenze scelte dal risolutore;
4) in ogni PSEUDOISTRUZIONE i blocchi racchiusi tra parentesi quadre [ ] indicano l’ opzionalità di una parte della pseudo istruzione stessa ossia parti che potrebbero, nel caso, anche non essere presenti;
5) in ogni PSEUDOISTRUZIONE i blocchi separati dal simbolo | possono essere usati in alternativa( esclusiva).
Nota Bene: Lo pseudocodice di per sé non può essere caricato direttamente in un calcolatore per essere eseguito ma prima dovrà essere tradotto in un linguaggio di programmazione di alto livello( quali ad esempio il C, il PASCAL, JAVA,.) che andrà poi tradotto in codice binario, l’ unico linguaggio che possa essere realmente " capito " dal computer.
I vantaggi connessi con l’ attività di pseudocodifica sono grandissimi tra i quali segnaliamo:- la possibilità di comunicare la logica dell’ algoritmo a persone che non sono dei tecnici;
- la possibilità di esprimere la logica senza le limitazioni ed i vincoli tipici dei linguaggi di programmazione;
- la possibilità di usare lo stesso pseudocodice per passare poi a diversi linguaggi di programmazione.
Spesso le istruzioni dello pseudocodice vengono indicate con il termine di pseudoistruzioni.
Autore: Rio Chierego( email: riochierego @ libero. it- sito web: www. riochierego. it) Pag. 1