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“ ATTRAVERSO I COLORI ”
DI MARIA ROSARIA TENI
Nell ' ultimo periodo mi è capitato spesso di pensare alla situazione di questi giorni di inizio di un nuovo anno e quanto la normalità appaia ancora lontana , visto che nella vita quotidiana si respira un ' aria di inquietudine e insicurezza . Molti oggi si chiedono quando si potrà tornare alle consuetudini note , senza restrizioni e divieti , senza condizionamenti e paure , ricominciando a sorridere dopo due anni di tempo sospeso tra le maglie di bollettini e di statistiche . Si è smarrito l ' orizzonte , confuso tra le nebbie di incognite e disorientamenti , dove prevale il timore di non poter essere più come prima e un vuoto inspiegabile ha preso il posto della fiducia , della progettualità , della partecipazione . Ci distinguiamo attraverso i colori che oggi non rappresentano più la fede politica , che fino a pochi anni fa contraddistingueva l ’ appartenenza ad un partito , ma connotano piuttosto una situazione di sofferenza delle varie regioni in cui la pandemia è più o meno marcata e inarrestabile .
Un rovesciamento della prospettiva che ormai ha come conseguenza una considerazione della vita legata al virus , che continua a circolare subdolamente e non fa sconti . La nostra contemporaneità mette alla prova ognuno di noi che spesso sente un bisogno di fuga , di aprire gli occhi e pensare che tutto questo vissuto sia stato solo un sogno , un brutto sogno , da cui si esce all ’ improvviso con un tempestivo risveglio , foriero di rinascita e di riconciliazione con la vita . Forse la lezione più vera che questa pandemia ha lasciato è proprio quella di riconoscere l ' importanza di valori che prima potevano apparire banali e scontati e che a volte sono stati anche definiti superficiali convenzioni , ritornando alla riappropriazione di sentimenti , gesti , idee , doni e progetti che portano a una possibile resurrezione di umanizzazione e socializzazione . La solitudine , o meglio l ' isolamento , dovrebbe far comprendere di colpo quanto valore abbiano le relazioni fra gli esseri umani e in quale misura le stesse barriere del distanziamento abbiano fatto apprezzare la potenza degli abbracci , dello scambio di mani che si affidano e si fidano , amplificando uno spazio emotivo a lungo sopito . Per chi ha provato lo sgomento di essere solo , segregato dalle stesse spirali di paura e dubbi , la bellezza di un abbraccio salva quanto un miracoloso farmaco e produce un barlume di speranza che , in fondo , serve a credere ancora che la vita