12 RIVISTA-CULTURA OLTRE -DICEMBRE -2021 12 RIVISTA-CULTURA OLTRE -DICEMBRE -2021 | Page 8

“ DIOGENE ” DI MYRIAM AMBROSINI
Il racconto della nostra Myriam Ambrosini che presentiamo oggi trae ispirazione dalla figura di Diogene di Sinope , detto il Cinico ( Sinope , 412 a . C . circa – Corinto , 10 giugno 323 a . C .), filosofo greco antico che Platone definì “ un Socrate impazzito ”. A lui si riferisce il modo di dire “ Cercare con il lanternino ”, usato per indicare qualcosa cercata con grande pazienza , attenzione ed accuratezza e si rifà ad alcuni aneddoti riferiti al filosofo che , in pieno giorno , era solito girovagare lungo le vie delle città con una lanterna accesa . A chi gli domandava cosa stesse cercando , lui rispondeva affermando di essere alla ricerca dell ’ uomo . Un brano accurato e di spessore filosofico che dona un fondamentale insegnamento : non arrampicarsi per conquistare vette di effimera gloria , ma adoperarsi per cercare nel fondo di ogni uomo un ’ essenza di umanità e la capacità di vivere secondo la propria autentica natura , senza convenzioni e artifizi , per costruire la vera felicità . [ Maria Rosaria Teni ]
Ondeggiava la lanterna … avanti … indietro … fendeva le nebbie più dense , bucava prepotente la notte , strappava all ’ acqua liquide trasparenze , irrompeva nel buio …
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“ Cos ’ è che abbiamo perso ?” pensava . Nella multiforme abbondanza che ci è stata donata – prestata ? – perché quasi sempre , come ciechi , abbiamo pescato – estratto – soltanto la zavorra , la maleolente mucillagine che raschiava il fondo , il marcio che ammuffiva negli angoli …?
Diogene si raggomitolò ancora di più nella coperta consunta : la notte era illune ed il freddo non dava tregua .
Erano quelli i confini del mondo ?
< Cosa abbiamo perso ?> si ripeté ed anche se , per quanto lo riguardava , era stato sempre così parco nel pretendere ed assai generoso invece nel darsi alla vita , nel rispettarne , rigorosamente , le reali richieste , le verità , le leggi immutabili , gli umori
“ Abbiamo …” si diceva però , perché anche lui , comunque , volente o nolente , faceva parte di quell ’ umanità che ormai pareva divenuta ignara , proterva , insaziabile .
Eppure , nel disincanto dei secoli trascorsi , c ’ era pur stato qualcosa in cui credere , cui sarebbe stato giusto , nonché opportuno tener fede e c ’ era anche sempre stato qualcuno in grado di farlo : ma ora ?