12 RIVISTA-CULTURA OLTRE -DICEMBRE -2021 12 RIVISTA-CULTURA OLTRE -DICEMBRE -2021 | Page 17

fosse un rimedio contro la pazzia , anche se la pianta contiene molte parti velenose .
Una leggenda racconta che un pastore di nome Melampo , che faceva anche il medico e il chiaroveggente , notando che il suo gregge quando si nutriva di elleboro si purgava pensò di utilizzarlo anche per le malattie degli umani . Si narra che proprio il medicamento ricavato da questo fiore avesse guarito dalla pazzia le figlie di Preto , re di Argo che credevano di essere state trasformate in giovenche . Oltre a questa ve ne sono molte altre leggende intorno a questo fiore , una leggenda cristiana e le sue numerose varianti narra che una piccola pastorella molto povera al momento della nascita di Gesù , non osava avvicinarsi alla stalla perché non aveva nessun dono e piangeva disperata . Un angelo intenerito dalle lacrime della piccola si spazzò le vesti di neve e per incanto fece crescere vicino alla mangiatoia splendidi ellebori bianchi simili a delle candide rose che la pastorella raccolse e le portò in dono a Gesù , pertanto l ’ elleboro fu considerato un fiore e una pianta sacra a Dio . Nel linguaggio dei fiori proprio perché gli antichi greci pensavano che curasse la follia è simbolo del superamento dell ’ angoscia , liberazione da un dolore ma simboleggia anche lo scandalo e la calunnia .
SULL ’ ELLEBORO …
“ Le purgagioni si facciano coll ’ elleboro : il bianco , il ventre superiore , il nero purga l ’ inferiore . Sennonché l ’ elleboro bianco non solo provoca il vomito , ma gli è il potentissimo fra tutti i farmachi vacuativi : non per copia e varietà d ’ escrementi alla maniera de ’ cholerosi , né per intenso e violento vomito , quale è quello che è eccitato dalla nausea di mare : non ha né cotesta forza , né cotesta mala qualità ; ma invece restituisce i travagliati blandamente in salute , con placido purgamento , e comportevole intensità . Senza dubbio , che quando ogni altra medela sia inutile , in qualunque cronica malattia che abbia già messo profonde radici , cotesto elleboro è l ’ ancora sacra . È in lui una natura paragonabile a quella della fiamma , e com ’ essa serpeggia e si diffonde per le interiora .” ( Areteo di Cappadocia )
“ Bisogna innanzi tutto esaminare se coloro che sono preoccupati da un ’ idea dominante , sieno tristi o allegri ; perché nel primo caso giova purgarli coll ’ elleboro nero , nel secondo conviene provocare il vomito coll ’ elleboro bianco , e se ricusano di prenderlo in bevanda si riunisce al pane , perché più facilmente sieno gabbati . Imperocché ove questi rimedii produrranno un ’ evacuazione abbondante il morbo ne sarà in gran parte alleviato . E però anche se la prima volta l ’ elleboro avrà poco giovato , bisogna ripeterlo dopo qualche tempo .” ( Aulo Cornelio Celso )
SULLA FOLLIA …