102-giu_2020 Villa di Serio Informa - n. 102 - giugno 2020

COMUNE DI VILLA DI SERIO VILLA DI SERIO informa Notiziario quadrimestrale a cura dell’Amministrazione Comunale Direttore responsabile Nicoletta Palazzi Redazione Carrara Lara, Corna Maria, Duca Nicolò Reg. Trib. di Bergamo n. 34 del 21/8/1996 Stampa DFA s.r.l. PROVA DI MATURITÀ 102 - Anno XXX, n.1, Giugno 2020 - Notiziario quadrimestrale a cura dell’Amministrazione Comunale Cielo terso, sole splendente, temperatura mite, le prime fioriture ed un paese avvolto da un silenzio surreale interrotto a tratti dall’angosciante sottofondo delle sirene o dai rintocchi delle campane che ci avvertono che un altro concittadino ci ha lasciato. Generalmente marzo è un mese in cui i primi segni del risveglio della natura ci fanno sentire allegri, positivi, proiettati verso il nuovo, mentre quest’anno l’atmosfera c’incupisce sempre più; sembra quasi che la natura, da noi sovrastata innumerevoli volte, voglia lanciare un monito: il ciclo continua anche senza di te. Un insidioso virus ha invaso e fermato la nostra quotidianità, ha mandato in frantumi le nostre sicurezze e le nostre giornate “iperprogrammate”; fatichiamo a riappropriarci del senso di “attesa”, ad uscire dall’ottica che il tempo sia nelle nostre mani e che tutti i nostri bisogni debbano essere soddisfatti nell’immediato. Ci sentiamo impotenti, attoniti davanti alla scomparsa dei nostri parenti, amici, conoscenti, addolorati dall’impossibilità di poterli accompagnare e salutare degnamente. Siamo smarriti, quasi incapaci di reagire, frastornati dalle mille notizie contrastanti e spesso poco veritiere che circolano. Sono state predisposte misure precauzionali straordinarie che molti faticano a rispettare, tutti pensano di “sapere”, condannano l’operato degli altri, si lamentano non comprendendo che in momenti come questi i valori che contano e che abbiamo da tempo dimenticato sono l’umiltà e la disponibilità. Il vivere da tempo immersi in un esagerato benessere ci ha reso fragili mentre quest’emergenza ci chiama a dare una prova di maturità, a rinunce e sacrifici a cui non si era abituati. Una situazione che ha permesso di fermarci e di riflettere sul senso di ciò che si fa, per tornare a riportare la persona al centro, ad apprezzare le piccole cose che appartengono alla normalità, la sicurezza che ci offre la casa, l’importanza della salute. L’isolamento ci ha consentito di comprendere quanto sia difficile rinunciare alla socialità e quanto sia importante restare uniti, accantonando qualsiasi atteggiamento supponente e smettendo di puntare il dito sull’altro. Un’esperienza inaspettata e molto dolorosa che ci ha insegnato quanto la prevenzione sia importante per affrontare le avversità e ci ha fatto riscoprire i valori dell’attesa, della speranza, della solidarietà. Una lezione di vita che non dimenticheremo facilmente perché, come sostiene Haruki Murakami, scrittore giapponese, “… quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla, ad uscirne vivo… Ma su un punto non c’è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai più lo stesso che vi è entrato”. Notiziario Amministrazione Comunale 1