100% Fitness Mag - Anno VIII Ottobre 2014 | Page 42
#FISIOTERAPIAPEDIATRICA
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Dott.ssa Roberta Esposito
roberta.espositofkt@gmail.com
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Plagiocefalia
posturale del lattante
Il termine “plagiocefalia” può sembrare allarmante
quando si sente per la prima volta in riferimento al
vostro bambino. Studi recenti dimostrano che, in
seguito alla raccomandazione dell’Accademia Americana di Pediatria (AAP) di utilizzare la posizione
supina nel sonno per ridurre il rischio della morte
improvvisa in culla (in inglese SIDS), si è assistito
a un aumento dell’incidenza di bambini affetti da
plagiocefalia occipitale posturale. Si tratta quindi
di un disturbo molto comune e facilmente curabile.
La plagiocefalia (dal greco plàgios = obliquo e Kephalè = testa) è una deformazione del cranio con
un modellamento obliquo cranio-facciale.
Si distingue in due tipi:
• Plagiocefalia posturale
• Plagiocefalia sinostosica o craniosinostosi (malformazione della struttura cranica per fusione
precoce di una o più suture craniche)
Di pertinenza fisioterapica è la plagiocefalia
posturale. La plagiocefalia posturale è causata da
una pressione prolungata sulla stessa zona del cranio
in epoca pre e/o post natale. Esistono alcuni fattori
di rischio per l’asimmetria cranica quali per esempio la prematurità, primiparità, anomalie dell’utero,
alterazioni muscolo scheletriche ecc.
Di natura congenita (pressione intrauterina) o acquisita (posizione durante il sonno) la plagiocefalia
posturale può essere associata a:
• torcicollo posturale controlaterale
• contrattura secondaria del trapezio
• immaturità nel controllo assiale antigravitario
Questa conformazione del cranio non deve essere
fonte di preoccupazione per i genitori, perché non
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100% FITNESS MAG • Ottobre 2014
comporta problemi nello sviluppo del cervello del
bambino. Ha un impatto solamente di natura estetica
che tende comunque a migliorare spontaneamente
nel corso del tempo. Tuttavia una diagnosi precoce
e un intervento tempestivo fanno si che il risultato
estetico sia migliore. Buoni risultati si ottengono se
si interviene prima dei 3 mesi di età.
Non sono necessari interventi chirurgici o procedure
invasive (salvo che non si tratti di una craniostenosi),
ma attraverso alcune semplici accortezze ed esercizi
è possibile preservare la rotondità della testa del
vostro bambino.
Durante il sonno non è necessario utilizzare particolari cuscini che aumenterebbero semplicemente
il rischio SIDS. Piuttosto prestate attenzione ad alternare la posizione del capo durante il sonno in
modo tale che il vostro bambino non trascorre molte
ore con la testa ruotata nello stesso lato. Durante la
veglia riducete al minimo le ore che il vostro bambino trascorre sulla schiena, prediligendo l’attività a
pancia sotto, promuovendo l’inseguimento visivo e i
movimenti del capo. Se alla plagiocefalia è associato
anche un torcicollo posturale è opportuno beneficiare di alcuni esercizi di allungamento muscolare.
Per i bambini che hanno un’età superiore ai 3 mesi
e che presentano un moderato appiattimento della
testa, alcuni medici prescrivono l’uso di un caschetto
che ha il vantaggio di ottenere buoni risultati in tempi
brevi ma lo svantaggio di essere molto costoso e di
necessitare di rimodellamenti nel corso del tempo.
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