100% Fitness Mag - Anno VIII Ottobre 2014 | Page 24
#FARMACISTA
Dott. Giuseppe De Simone
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Parte in farmacia la
raccolta dei farmaci
non utilizzati
Continuano a crescere in tutto
il paese le iniziative per la raccolta dei farmaci inutilizzati da
ridistribuire alle organizzazioni
assistenziali e quindi a chi ne
ha bisogno. La valenza sociale è
evidente: in farmacia si possono
raccogliere farmaci non utilizzati
e ben conservati e consegnarli
a organizzazioni ed enti che a
loro volta li rendono disponibili
a persone bisognose, liberando
risorse e aiutando contemporaneamente chi ha bisogno.
Come funziona la raccolta di
farmaci inutilizzati?
La normativa di riferimento è la
Finanziaria del 2008, che in due
commi autorizza il recupero dei
medicinali in corso di validità,
integri e correttamente conservati. Le confezioni avanzate
ed inutilizzate da privati vanno
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alle organizzazioni assistenziali
o umanitarie, riconosciute dalle
Regioni e Province autonome.
Questo tipo di raccolta riguarda
prevalentemente farmaci etici,
quelli con ricetta. Quindi è importante che vada assicurata la
continuità della tracciatura anche
in questa seconda “vita” del medicinale, così come già avviene
normalmente. E il farmacista in
farmacia è l’attore più adatto a
gestire tale genere di iniziative:
perché può sensibilizzare il giusto target di pazienti e perché
può fare da filtro al momento
della restituzione.
La legge prevede che possano
essere recuperati soltanto i farmaci non scaduti e in confezioni
integre: per sicurezza, si selezionano quelli che hanno ancora 8-12 mesi di validità fino alla
scadenza. I medicinali finiscono
100% FITNESS MAG • Ottobre 2014
in un contenitore sigillato che
non può essere aperto dal farmacista e reca colori e scritte che
lo differenziano nettamente da
quello per la raccolta dei farmaci
scaduti. Quando viene restituito un medicinale inutilizzato, il
farmacista verifica l’integrità
della confezione e appone un
timbro particolare. È un atto di
trasparenza con cui si garantisce
al cliente che la confezione non
tornerà in alcun modo sullo scaffale. A ritirare periodicamente il
contenitore provvedono le associazioni di assistenza con cui già
si opera nella Giornata di raccolta
del Farmaco: per ogni farmacia la
sua onlus. Le confezioni passano quindi una seconda selezione,
vengono caricate nel sistema di
tracciabilità specifico e infine inviate ai bisognosi.
Nelle farmacie dove il progetto
è già partito in un mese vengono recuperati circa 170 farmaci.
Possono esserci anche farmaci
già dispensati dal SSN.
C’è sempre più gente che non
può permettersi nemmeno di
pagare il ticket. Lo si vede nelle
farmacie: l’anziano porta la ricetta del suo medico, chiede quanto
deve pagare in tutto e poi dice
“allora ci vediamo la prossima
settimana, quando avrò ritirato
la pensione”. Un’ altra bella iniziativa della farmacia italiana, di
grande utilità sociale. ★