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titolare del procedimento penale affinché
quest’ultimo, al momento della richiesta
dell’emissione del decreto penale di condanna,
possa chiedere al GIP (giudice per le indagini
preliminari) già la sostituzione della pena classica
(ammenda e arresto) con quella del lavoro di
pubblica utilità.
Nel secondo caso, ossia dopo la notifica
del decreto penale di condanna, occorrerà
presentare (entro 15 giorni dalla notifica dello
stesso) opposizione allo stesso ed aspettare che
venga fissata l’udienza davanti al Tribunale in
composizione monocratica.
In tale sede il vostro avvocato di fiducia chiederà
al Giudice che, nel caso di condanna, la pena
venga sostituita con quella del lavoro di pubblica
utilità. Il Giudice determinerà quindi, con la
sentenza di condanna, la durata concreta
dello svolgimento del lavoro di pubblica utilità
ed incaricherà l'ufficio di P.S. territorialmente
competente di verificare l'effettivo svolgimento
del lavoro di P.U. richiesto dal condannato.
In caso di svolgimento positivo, il giudice
all'esito di un procedimento di esecuzione, con
fissazione di apposita udienza e con decisione
ricorribile unicamente in Cassazione, dichiarerà il
reato estinto provvedendo sia alla revoca della
confisca del veicolo eventualmente disposta sia
alla riduzione della metà della sospensione della
patente di guida.
Per quanto riguarda, invece, la durata del lavoro
di pubblica utilità essa sarà commisurata alla
durata delle pena principale da sostituire.
A titolo esemplificativo 1 giorno di LPU (che
converte 1 giorno di arresto o 250€ di ammenda)
corrisponde a 2 ore di attività lavorativa. Per
legge il limite di ore settimanali è di 6 ore, ma si
può richiedere l'autorizzazione al magistrato per il
superamento (limite giornaliero 8 ore).
Si specifica che, in caso di violazione degli
obblighi connessi allo svolgimento del lavoro
di P.U. il giudice disporrà la revoca della pena
sostitutiva con ripristino di quella sostituta e della
sanzione amministrativa della sospensione della
patente e della confisca”.
In conclusione in caso di contestazione del
reato di guida in stato di ebbrezza o sotto
effetto di sostanze stupefacenti si consiglia di
rivolgersi prontamente ad un avvocato penalista
di fiducia affinché lo stesso possa disporre del
tempo necessario per valutare attentamente
l’intera situazione e definire la migliore strategia
difensiva da attuare nel caso in esame.
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