100% Fitness Mag - Anno VII Ottobre 2013 | Page 76
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salgono le scale verso S.Giuseppe per
dirigersi verso la frazione di Maiano.
Una interessante curiosità è l’attuale copertura in marmo della chiesa.
Questa era tutta in tufo grigio ma,
dopo una donazione da parte di un
gruppo di ricchi ospiti stranieri della
costiera come Crawford, Astor e la
principessa Korchacoff, fu ricoperta
di marmo di Trani destinati alla costruzione della villa di quest’ultima e
mai terminata proprio a fianco della
villa Siracusa, dove oggi c’è il palazzo
del Parco dei Principi.
Attraversando queste antiche strade
si possono scorgere e visitare le fornaci dei due produttori di mattoni
ancora operanti in zona e dirigersi,
poi, verso la torre degli Armieri, a
Maiano, che ospitò Giovanni Grillo,
protagonista della guerra di ribellione
del 1648 degli abitanti del Piano e
di Massa Lubrense contro la citta’ di
Sorrento.
Percorrere queste antiche strade,
come via Maiano, via Occulto, via
Ferrella, cinte da alti muri di tufo e
lastricate di pietra laviche e’ come
entrare in una macchina del tempo.
Si giunge facilmente ai colli di Fontanelle, anche attraversando le vie di
S.Vito, e si ci rende conto che le direttrici scelte dai nostri antenati erano
molto comode da percorrere con un
peso sulle spalle o con un animale da
traino. La zona alta dei colli e’ molto panoramica. I colli di Fontanelle
detti “cuonti” (che era il nome dato
alle pertiche degli “schiappari”, alte
trappole usate per la cattura degli uccelli molto diffusa in questo posto di
passaggio e di migrazione) ospitano
una chiesa con una forma ed una posizione molto suggestiva. Questa fu’
costruita da una ricca famiglia di commercianti marittimi e, per questo, doveva essere vista da entrambi i golfi.
Nella parte alta dei colli, adiacente
alla strada, esiste ancora una fornace
(calcara) che veniva utilizzata per la
cottura e la trasformazione delle pietre in calce e che caratterizza l’intera
zona detta, appunto,“ngopp ‘a Calcara”. Pochi metri dopo inizia uno dei
piu’ suggestivi sentieri della Penisola
attualmente compreso in un progetto
di escursionismo intercomunale che
prende il nome di “Sentiero delle
Sirenusse”. Si raggiunge facilmente
la zona di Monticello (Malecoccola)
dalla quale si apre un panorama che
comprende tutto l’arco del Golfo di
Salerno, da Punta Licosa a Capri.
Lungo questo sentiero si incontrano
interessanti piante appartenenti alla
Macchia Mediterranea e molte coltivazioni di orti e di alberi da frutta
intorno ad alcuni casali antichi. La
traccia continua verso il paese di Torca attraversando anche una piccola
parte del comune di Sorrento detta
Chiavazzano. Giunti verso il paese
si risale per via Salastra raggiungendo la pineta delle Tore e, dal limite
Sud di quest’ultima, attraverso via
S.Martino si ritorna al punto di partenza. Non resta che scendere verso il
centro di S.Agnello ma , questa volta
in direzione di S.Vito attraversando
la zona della Rocca. La discesa è più
comoda ma egualmente interessante
dato che si incontrano i segni delle
antiche coltivazione di olivi e di
agrumi che, dal 1400 circa, hanno
caratterizzato tutta la produzione
della Penisola Sorrentina ed anche
le strutture agricole fatte di alti muri
di tufo costruiti a trincea nel piano
di calpestio originale per collegare e
difendere le varie proprietà.
Quando si scoprono tanti particolari
e tante curiosita’ del proprio paese si
innesca la passione di approfondire la
storia locale arrivando ad apprezzare
e difendere di piu’ le proprie o