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Salvatore Fattorusso
100% FITNESS MAGAZINE
(Consulente scientifico per lo sport)
L
’ALIMENTAZIONE
DELL
’ATLETA
II PARTE
Sodio, cloruri e potassio
Il sodio ed i cloruri si trovano soprattutto nei fluidi corporei (sangue, liquido
interstiziale), cioè fuori dalle cellule,
mentre il potassio è perlopiù contenuto nelle cellule. Le differenze di concentrazione intra ed extra cellulare di
questi minerali, sono importanti per
l’eccitabilità della cellula muscolare.
Se ne aumenta la perdita a causa di carichi sportivi intensivi e di lunga durata,
si possono produrre alterazioni della
capacità di contrazione muscolare,
dall’indebolimento ai crampi muscolari o nel bilancio di acqua e elettroliti.
Perciò nella prassi dell’allenamento
è importante controllare la perdita ci
cloruro di sodio(sale da cucina) dovuta
al sudore. Con un litro di sudore vanno
persi da 2 a 3 grammi di cloruro di sodio, quindi negli atleti che hanno una
elevata perdita con la sudorazione il
fabbisogno ammonta anche a 15-20 gr.
che nei non atleti è di circa 5 grammi.
Il potassio è importante non solo per
la contrazione muscolare ma è importante come fattore coadiuvante di
numerosi enzimi, per cui è la perdita
di potassio causata da elevati carichi di
allenamento, contribuisca a diminuire
la capacità di prestazione sportiva.
Il magnesio, come il potassio, influisce notevolmente sulla capacità di
prestazione fisica, in quanto, dopo di
esso, è il più importante dei minerali
intracellulari e fa da coenzima o fattore
coadiuvante in circa 250 enzimi. Come
attivatore di diversi enzimi, partecipa
in modo decisivo al metabolismo dei
carboidrati, delle proteine e dei grassi
ed inoltre è estremamente importante
nella trasmissione nervosa e sinaptica
dell’eccitazione e nella contrazione
muscolare.
In carichi di lunga durata e ripetuti di
resistenza, senza un adeguata restituzione, si può produrre una diminuzione
del tasso di magnesio ematico e quindi ,un peggioramento della capacità di
prestazione, che tra l’altro è accompagnata da crampi al polpaccio o dall’aumento di dolori muscolari.
Il ferro, non è coinvolto soltanto nei
processi respiratori (trasferimento degli
elettroni nella catena respiratoria) e nella formazione di enzimi, ma anche in
quella del sangue. Se il livello del ferro
si abbassa per l’aumento dei carichi fisici, si riduce l’ematopoiesi (formazione
e maturazione di tutti i tipi di cellule
del sangue) con un decremento della
capacità di prestazione. Di ciò occorre
tenere presente che in giovani atleti,
che a causa dei processi di crescita,
hanno un maggiore fabbisogno di ferro. L’atleta ha un fabbisogno del doppio
o del triplo rispetto ad un non atleta.
Se ne deve tener conto ricorrendo non
tanto a preparati contenenti ferro ma,
soprattutto ad una dieta adeguata.
L’importanza di un bilancio equilibrato
di acqua ed elettroliti per gli atleti degli
sport di resistenza e dei giochi sportivi
Si può affermare che il rischio di una
diminuzione del rendimento dovuta ad
una perdita di liquidi da parte dell’atleta, solo in parte viene preso in considerazione nella misura che sarebbe
necessaria.
Dato che il senso della sete è un cattivo consigliere per il mantenimento del
bilancio dei fluidi, di norma la quantità
di fluidi che viene assunta è inferiore
al necessario, la quantità di ciò che si
deve bere, dovrebbe ess \