100% Fitness Mag - Anno VII Ottobre 2013 | 页面 66

66 Salvatore Fattorusso 100% FITNESS MAGAZINE (Consulente scientifico per lo sport) L ’ALIMENTAZIONE DELL ’ATLETA II PARTE Sodio, cloruri e potassio Il sodio ed i cloruri si trovano soprattutto nei fluidi corporei (sangue, liquido interstiziale), cioè fuori dalle cellule, mentre il potassio è perlopiù contenuto nelle cellule. Le differenze di concentrazione intra ed extra cellulare di questi minerali, sono importanti per l’eccitabilità della cellula muscolare. Se ne aumenta la perdita a causa di carichi sportivi intensivi e di lunga durata, si possono produrre alterazioni della capacità di contrazione muscolare, dall’indebolimento ai crampi muscolari o nel bilancio di acqua e elettroliti. Perciò nella prassi dell’allenamento è importante controllare la perdita ci cloruro di sodio(sale da cucina) dovuta al sudore. Con un litro di sudore vanno persi da 2 a 3 grammi di cloruro di sodio, quindi negli atleti che hanno una elevata perdita con la sudorazione il fabbisogno ammonta anche a 15-20 gr. che nei non atleti è di circa 5 grammi. Il potassio è importante non solo per la contrazione muscolare ma è importante come fattore coadiuvante di numerosi enzimi, per cui è la perdita di potassio causata da elevati carichi di allenamento, contribuisca a diminuire la capacità di prestazione sportiva. Il magnesio, come il potassio, influisce notevolmente sulla capacità di prestazione fisica, in quanto, dopo di esso, è il più importante dei minerali intracellulari e fa da coenzima o fattore coadiuvante in circa 250 enzimi. Come attivatore di diversi enzimi, partecipa in modo decisivo al metabolismo dei carboidrati, delle proteine e dei grassi ed inoltre è estremamente importante nella trasmissione nervosa e sinaptica dell’eccitazione e nella contrazione muscolare. In carichi di lunga durata e ripetuti di resistenza, senza un adeguata restituzione, si può produrre una diminuzione del tasso di magnesio ematico e quindi ,un peggioramento della capacità di prestazione, che tra l’altro è accompagnata da crampi al polpaccio o dall’aumento di dolori muscolari. Il ferro, non è coinvolto soltanto nei processi respiratori (trasferimento degli elettroni nella catena respiratoria) e nella formazione di enzimi, ma anche in quella del sangue. Se il livello del ferro si abbassa per l’aumento dei carichi fisici, si riduce l’ematopoiesi (formazione e maturazione di tutti i tipi di cellule del sangue) con un decremento della capacità di prestazione. Di ciò occorre tenere presente che in giovani atleti, che a causa dei processi di crescita, hanno un maggiore fabbisogno di ferro. L’atleta ha un fabbisogno del doppio o del triplo rispetto ad un non atleta. Se ne deve tener conto ricorrendo non tanto a preparati contenenti ferro ma, soprattutto ad una dieta adeguata. L’importanza di un bilancio equilibrato di acqua ed elettroliti per gli atleti degli sport di resistenza e dei giochi sportivi Si può affermare che il rischio di una diminuzione del rendimento dovuta ad una perdita di liquidi da parte dell’atleta, solo in parte viene preso in considerazione nella misura che sarebbe necessaria. Dato che il senso della sete è un cattivo consigliere per il mantenimento del bilancio dei fluidi, di norma la quantità di fluidi che viene assunta è inferiore al necessario, la quantità di ciò che si deve bere, dovrebbe ess \