100% Fitness Mag - Anno VII Ottobre 2013 | Seite 50

50 100% FITNESS MAGAZINE SIAMO CONSAPEVOLI DELLA NOSTRA VITA? Se avessimo fatto tutte le cose di cui siamo capaci, ci saremmo sorpresi di noi stessi. Thomas Edison G li eventi, si sa, spesso sfuggono al nostro controllo. Molte delle variabili in gioco sono infatti esterne alla nostra sfera d’azione. L’universo è popolato da altri esseri che interagiscono con noi e ciò contribuisce a rendere l’esito delle nostre stesse azioni non sempre prevedibile. Tutto ciò è vero; peccato che questa considerazione venga spesso utilizzata come alibi da quanti non riescono a Ernesto Lupacchio Central Fitness Club 1, 2, 3 condurre la propria vita nella direzione desiderata. Così molti si nascondono dietro espressioni del tipo: • Non è colpa mia se c’è crisi e non si trova lavoro; • Che ci posso fare io se mi capitano sempre storie con uomini sbagliati? • Solo chi ha i soldi o i figli di papà si affermano nella vita ed io non sono stato tanto fortunato da esserlo. Forse queste persone non sanno o gli è più comodo fingere di non sapere che vi sono molte cose su cui noi possiamo esercitare il nostro controllo. Quali? Le nostre azioni Noi siamo responsabili delle nostre azioni. Anche quando appaiono come inevitabili conseguenze di atti compiuti da altri, le nostre azioni sono sempre frutto di una nostra scelta. Ciò che non possiamo controllare è il significato che esse assumono per gli altri. Le nostre parole Anche le parole che pronunciamo sono scelte consapevolmente e, come le azioni, hanno un impatto sulla nostra vita e quella degli altri. I nostri pensieri e credenze Se i nostri pensieri inconsci sfuggono al nostro controllo, ciò non vale per idee, giudizi e soprattutto credenze, di cui siamo autori consapevoli e in modo altrettanto consapevole possiamo modificarli. Possiamo ad esempio sostituire una credenza limitante del tipo “non ce la posso fare” con una potenziante del tipo “se voglio, posso” e ciò avrà certamente una ricaduta su ciò che ci accade. Le nostre emozioni Non sono gli eventi in sé che 1. 2. 3. 4.