100% Fitness Mag - Anno VII Ottobre 2013 | Page 38

100% FITNESS MAGAZINE PSICOPEDAGOGISTA Le forti tensioni, fisiche e mentali, possono facilmente somatizzare, diventare una malattia, e i medici lo sanno bene. Se, per esempio, un bambino vive l’atmosfera familiare come ‘irrespirabile’ perché assiste a frequenti litigi fra i genitori, può sviluppare una patologia asmatica oppure un’allergia alla polvere di casa. Una persona che si arrabbia spesso somatizzerà la sua tensione probabilmente nel fegato. Il detto popolare ‘rodersi il fegato dalla rabbia’ significa proprio questo. Quando dobbiamo affrontare una situazione particolare, come un colloquio di lavoro o un esame, è facile percepire la nostra insicurezza attraverso una sensazione spiacevole al ventre che, nei casi di improvviso e forte spavento, può concretarsi a tal punto da ‘farcela addosso dalla paura’. Mente e corpo sono in intima relazione tra loro. Le tensioni ripetute dello stesso tipo possono così somatizzarsi in un disturbo fisico, ma se impariamo a rilassarle godremo di una migliore salute, di pace e serenità. E’ importante capire che quello che cerchiamo è già dentro di noi, ora, ma non riusciamo a trovarlo perché le nostre tensioni ce lo impediscono. Per riuscire a rilassare le tensioni mentali è utile iniziare a rilassare prima quelle fisiche. Spesso accade che durante la giornata contraiamo inconsapevolmente alcuni muscoli del nostro corpo per molte ore di seguito come quelli dello stomaco, delle gambe, delle braccia, del viso, del collo. Così, quando siamo seduti può succedere, ad esempio, di stringere le spalle anche se in quel momento non sono necessarie a mantenere la postura. Molte persone contraggono gli addominali senza motivo ed altri ancora, anche mentre dormono, stringono la mandibola per tutta la notte! Abitualmente teniamo i muscoli del nostro corpo in tensione anche quando non ci servono. Questo è un dispendio inutile di energie e contribuisce ad aumentare lo stress, la stanchezza e una cattiva salute. Si dovrebbero usare, invece, solo quelli necessari al movimento o alla postura del momento, per lasciare tutti gli altri rilassati. Proviamo a stringere il pugno: questo è lo stato di molti dei nostri muscoli che in quel momento non dovrebbero essere tesi. Per rilassarlo dovremmo semplicemente aprire la mano e lasciarla cadere, morbida, percependola successivamente pesante ma sciolta. Cerchiamo quindi di ‘mollare la presa’ di ogni nostra tensione fisica. ESERCIZIO n.1 Stenditi supino con le braccia staccate dai fianchi. Ascolta il respiro fluire dentro e fuori di te. Senti il respiro scendere fino all’addome, gonfiando e sgonfiando la pancia. Inspira lentamente dal naso contraendo i muscoli dei piedi; trattieni qualche secondo il fiato e poi espira, sempre dal naso, rilassandoli gradatamente. Durante il tempo necessario a fare qualche respiro, senti che i tuoi piedi stanno ‘mollando la presa’ della tensione: diventano sempre più pesanti e rilassati. Ascolta come ogni espirazione rilassa ulteriormente i tuoi piedi. Procedi lentamente allo stesso modo per i seguenti muscoli: polpacci, cosce, glutei, addominali, torace, mani, braccia, spalle, collo, viso. Alla fine, inspirando, contrai contemporaneamente tutti i muscoli del corpo, trattieni il respiro e poi espira rilassando. Ripeti per tre volte. Il tuo corpo è ora immobile e rilassato. Poni l’attenzione sulla sensazione di benessere generata dal rilassamento fisico. Ascolta il respiro fluire come il vento tra le foglie. L’esercizio dovrebbe durare fino a quando percepisci il tuo corpo pesante e rilassato. Non scoraggiarti se le prime volte sentirai ancora tensione fisica: è solo questione di allenamento. ESERCIZIO n.2 Possiamo apprendere dai nostri animali domestici un altro esercizio molto semplice ma indispensabile per la nostra salute. Cosa fa un cane o un gatto dopo essere stato immobile per qualche tempo? Si stira! Allunga la sua colonna vertebrale con una profonda inspirazione e si rilassa con la successiva espirazione. Dobbiamo anche noi ‘stirarci’, allungando il più possibile le braccia sopra la nostra testa e spingendo in basso con i piedi. Un’ottima cosa sarebbe fare questo esercizio prima e dopo il rilassamento, il mattino quando ci svegliamo, la sera prima di dormire e quasi ogni ora durante la giornata. Percepiremo immediatamente una sensazione piacevole e manterremo la nostra schiena sempre in forma; la distanza tra una vertebra e l’altra sarà maggiore e la colonna vertebrale più flessibile. 38