100% Fitness Mag - Anno VII Giugno 2013 | Seite 56
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riprendevano per qualche minuto. Alternava i colori, sciogliendone prima uno bianco, poi uno rosso e uno giallo.
Dopo un po’ un ragazzino afro-americano gli dette uno
strattone alla manica della giacca, lo guardò negli occhi
e gli fece una domanda acuta: “Signore, se lasciasse
andare un palloncino nero, salirebbe in alto?” Il
venditore di palloncini guardò il ragazzo e con saggezza e comprensione gli disse: “Figliolo, è quello che è
dentro i palloncini che li fa salire, non la forma o il
colore”. (da “Ci vediamo in cima” di Ziglar).
E come dice il mio maestro, Roberto Re… “Se fossi
più giovane, se fossi più ricco, se fossi un uomo, se
fossi più alto, se fossi più bella...etc.”
...Come il bambino della storia, molti di noi, spesso,
non pensano che il successo dipenda da ciò che
abbiamo dentro, ma da fattori puramente esteriori.
Ciascuno di noi ha enormi potenzialità che nella maggior
parte dei casi non solo non vengono espresse, ma neppure
vengono esplorate. Ecco perché molte persone vivono tutta
la propria vita come quei palloncini che restano appesi
ad un filo, finché non si sgonfiano. E tutto perché non
hanno trovato il tempo, o forse il coraggio di guardarsi
veramente dentro e sprigionare la propria immensa
energia.
Questa è una cosa che i bambini fanno normalmente.
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Provate ad osservare, infatti, proprio i comportamenti dei
bambini: loro, per esempio, non rimandano le azioni, ma si
godono “alla grande” tutto quello che fanno nel presente.
Quando un bambino gioca spensierato e ride, ci
chiediamo: cos’è successo? Assolutamente no, vero?
Al contrario, ci preoccupiamo quando lo vediamo triste
ed imbronciato!
Con gli adulti sembra che accada l’esatto opposto. E’ assai frequente vedere gente che si lamenta del poco
tempo a disposizione, del meteo, dell’euro, delle
persone, della salute, del sovrappeso, della crisi, del
governo, delle paure e chi più ne ha più ne metta;
tanto che quasi ci sorprendiamo quando incontriamo
una persona che sorride, vero?
Per molte persone star bene e vivere sereni e con gioia
rappresenta un obiettivo ambizioso da perseguire con grande impegno e a volte a prezzo di sacrifici. Starò bene…
“quando avrò finalmente una casa”, “quando avrò
un compagno/a”, “quando avrò un figlio”, “quando
avrò un lavoro nuovo”…etc.
In realtà, come insegnano i bambini, la felicità è a nostra
portata di mano in ogni momento, anzi, nasciamo
già con questo dono. Il guaio è che, crescendo, ci complichiamo la vita con una serie di strategie, per lo più
inconsce, che ci fanno perdere la capacità di vedere ciò
che di bello c’è intorno e dentro di noi.
Ma potremmo dire…“E già, non è mica così semplice
come sembra… giusto? Quando si è bambini la vita è
più semplice, perché non hai tutte le responsabilità che
comporta l’essere adulti“.
Esatto! Vivere bene è proprio una questione di responsabilità, peccato che, spesso, tutto venga usato come alibi
per dire di non essere felici. Così, anziché dire “Io sono
responsabile di come sto e se qualcosa non mi piace, ho il potere di cambiarla” a volte la gente preferisce
dire: “Non ho possibilità di scelta. Devo pensare alla
mia famiglia, non posso cambiare lavoro”; “Ho la
casa da pulire, i figli da accompagnare a calcio, danza, inglese, non posso proprio concedermi qualche
ora solo per me“.
In realtà questo significa scaricare la responsabilità del proprio “non star bene” sugli altri, significa mentire a se stessi.
Bisognerebbe assolutamente smettere di raccontarci una
storia (la nostra vita) triste e limitante ed iniziare a pensare
e a rendersi consapevoli che quello rappresenta solamente
il nostro passato e, al contrario, cominciare a credere di
avere la reale possibilità di mettere un punto ed andare a
capo definitivamente.
Alziamo lo sguardo verso la vita che desideriamo
vivere e non focalizziamoci sulle cose che non abbiamo e che molto probabilmente (continuando così)
non avremo mai!
Solo tu sei responsabile del tuo essere felice, lavora
in questa direzione e vedrai molte cose cambiare…
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