100% Fitness Mag - Anno VII Giugno 2013 | Page 44

100% FITNESS MAGAZINE COUNSELOR Il counseling relazionale E Dottoressa Anna Sallustro Laureata in scienze della formazione. Master in Counseling Cell. 3381356920 ccomi qui sempre a parlare del Counseling in tutte le sue forme e sfaccettature, questa volta tratto del Counseling Relazionale, una branca specialistica del counseling, che si interessa in modo particolare dei problemi che riguardano la comunicazione e le relazioni con gli altri; ha una funzione di primo piano nella società moderna e si propone come una nuova cultura dell’aiuto con la finalità di rispondere ai bisogni relazionali emergenti delle persone, mira a far prendere consapevolezza delle proprie capacità personali e svilupparle al meglio in virtù del contesto in cui ci troviamo. Nasce dalla considerazione che l’essere umano diventa persona nella relazione con l’altro e sviluppa le sue capacità biologiche e la sua identità attraverso le occasioni che provengono dagli incontri con le persone essenziali della sua vita, dai pensieri che scaturiscono da questi incontri e che di conseguenza orientano le sue scelte. Queste esperienze relazionali quando sono imbrigliate all’interno di sentimenti oppositivi o improntate su atteggiamenti d’insofferenza, di evitamento, possono ostacolare l’armonica evoluzione della persona o soffocarne la creatività costringendola in copioni ripetitivi e limitanti di comportamento e di una visione asfittica e distanziata di se stessi nella relazione con il mondo, la vita, il proprio corpo. Il Counseling relazionale agisce nel senso di una ri-educazione alla singolarità del rapporto umano come luogo di produzione, di conoscenza, di senso e di possibilità. La relazione come il luogo naturale nel quale scoprire “l’Impensabile per me”. Il Counseling Relazionale non è un intervento di psicoterapia ma un metodo per aiutare a comprendere i problemi di relazione e trovare soluzioni pratiche per migliorare la situazione nei casi di difficoltà. Si può applicare il Counseling Relazionale sia alla sfera privata che professionale, e ciò contribuisce a rafforzare fiducia in sé stessi, permettendo così di sviluppare le proprie relazioni interpersonali e di affinare e migliorare i processi decisionali. Utilizza un approccio olistico basato su competenze multidisciplinari e comunicative, con l’intento di delineare un percorso, concordato con il cliente, per la soluzione di un problema pratico e specifico; affronta principalmente problemi personali concreti, emotivamente significativi ma non patologici. Il counseling relazionale senza nulla togliere all’importanza dell’ascolto, pone la propria attenzione sul ruolo centrale della domanda e sul suo potenziale chiarificante e di sviluppo e consegna al counselor un ruolo attivo. Quest’ultimo, cerca di fondere sapientemente la capacità di ascoltare e di domandare per creare uno strumento d’aiuto elegante, completo e molto versatile. Il Counselor relazionale conosce la persona in un momento di difficoltà, in un momento in cui qualcosa nella sua vita sembra non funzionare più, quando la matassa è tanto intricata, da non trovare più il bandolo. Una volta compresi i termini del problema il Counselor punta a facilitare la soluzione stimolando le capacità di consapevolezza e creatività del cliente, soluzione finalizzata al miglioramento delle sue abilità comunicative e relazionali. Diversamente, nel caso in cui il problema posto al Counselor richieda un tipo di intervento diverso, questi indirizzerà il cliente verso lo specialista appropriato. Levinas, affermava che “l’identità non sta nel soggetto ma nella relazione” e che il corpo “è l’estensione dell’anima fino all’estremità del mondo e fino al confine di se’. 44