100% Fitness Mag - Anno VII Giugno 2013 | Página 38
100% FITNESS MAGAZINE
LOGOPEDISTA
Finalmente on-line il nuovo sito: www.salutefitness.it
La respirazione
diaframmatica
Dottoressa
Mariarosaria D’Esposito
Laureata in Logopedia presso
l’Università di Napoli Federico II.
Disponibile telefonicamente Giovedì
e Sabato dalle 09.00 alle 13.00 Cell. 338.3191494
L
entamente inspira…espira…ancora una volta…
ed ora parla, canta, balla, corri o semplicemente
rilassati e…lo farai al meglio!
Respirare bene migliora il funzionamento del nostro organismo, la qualità delle nostre azioni, aiuta il cuore
e la voce. Indicata dall’insegnante di ginnastica o di canto,
consigliata dal mister di nuoto o solo pubblicizzata in qualche programma scientifico in televisione, tutti abbiamo
sentito parlare della respirazione diaframmatica.
Ma cos’è e soprattutto cos’ha di così speciale e diverso?
Questa modalità per rifornirci d’aria deve il suo nome ad
un muscolo, il diaframma, che possiamo considerare il
fulcro del nostro sistema respiratorio.
Già nel suo significato etimologico (diafragma) si fa riferimento a “ciò che sta in mezzo” e che separa: divide,
infatti, la cavità toracica, “isolandola” da quella addominale. Il diaframma è, inoltre, il più importante muscolo
della respirazione. È situato al di sotto dei polmoni ed ha
una forma simile ad una cupola, larga e con convessità
rivolta verso l’alto, quindi ai polmoni.
Durante l’atto inspiratorio si orizzontalizza ed, appiattendosi, porta con se in basso le basi polmonari. Si verifica, in
tal modo, un importante ampliamento della cassa toracica,
indispensabile per introdurre l’aria dall’esterno.
Alla nascita e fin quando non siamo sopraffatti da ritmi di
vita troppo veloci ed a volte snervanti, respiriamo così! Lo
fanno naturalmente i neonati e gli animali. Tuttavia
la quotidianità, lo stress e la fretta in taluni casi vanno ad
intaccare anche la nostra modalità respiratoria. E così accade che, allorquando smettiamo di “concederci” un tempo
inspiratorio sufficiente, iniziamo a strutturare modalità
scorretta. Viene definita “apicale” o “clavicolare”, perché
interessa solo la parte alta del polmone ed ha l’effetto di
ridurre il richiamo d’aria dall’esterno. In maniera assolutamente inconsapevole il soggetto con una modalità respi-
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ratoria apicale invia l’aria solo alla parte alta del polmone,
riducendone enormemen HH