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ANESTESISTA
di attraversare quel percorso nervoso. Il nervo occipitale si
unisce al nervo trigemino, che connette tutte le strutture
dello scheletro sensibili al dolore. Il blocco del nervo occipitale può essere utile per ottenere un sollievo temporaneo,
in attesa che i farmaci sul lungo periodo facciano effetto.
I farmaci per la terapia sul lungo periodo devono essere
assunti per tutta la durata del grappolo. Alcuni pazienti
affetti da cefalea a grappolo cronica possono trovarsi nella
necessità di assumere due o più di questi farmaci contemporaneamente.
Calcio-antagonisti. Il verapamil, un calcio-antagonista,
(Isoptin®), spesso è il primo farmaco a cui si ricorre per la
prevenzione della cefalea a grappolo. In alcuni casi, quando
il grappolo termina, l’uso di questo farmaco viene diminuito gradualmente e poi interrotto sotto la supervisione
del medico. Solo in rari casi, quando si tratta di gestire la
cefalea a grappolo cronica, è necessario farne un uso prolungato. Tra gli effetti collaterali frequenti di questo farmaco
ricordiamo:costipazione, vertigini, nausea, affaticamento,
gonfiore delle caviglie e ipotensione (pressione bassa).
Carbonato di litio. Il litio (Carbolithium®), usato nella
terapia del disturbo bipolare, è anche efficace per prevenire la cefalea a grappolo cronica. Tra gli effetti collaterali
ricordiamo: tremore, aumento della minzione e diarrea. Il
medico può adeguare il dosaggio per minimizzare gli effetti
collaterali. Durante la terapia, dovrete eseguire esami del
sangue a cadenza regolare per escludere altri effetti collaterali più gravi, come l’insufficienza renale.
Tra gli altri farmaci usati nella terapia preventiva della cefalea a grappolo ricordiamo gli anticonvulsivanti, come il
divalproex e il topiramato (Topamax®)
Stile di vita e rimedi fai da te
Durante i grappoli potete seguire questi consigli che vi
aiuteranno a evitare gli attacchi di mal di testa:
Seguite un ritmo sonno-veglia regolare. I grappoli possono
presentarsi quando modificate il ciclo sonno-veglia. Durante
i grappoli, cercate di seguire il vostro ritmo normale.
Non bevete alcoolici. Il consumo di alcool, ad esempio di
birra e vino, con ottime probabilità può scatenare un attacco di mal di testa durante un grappolo. L’effetto dell’alcool è
rapidissimo: l’attacco può iniziare ancor prima che abbiate
terminato il primo bicchiere.
Limitate l’esposizione alle sostanze volatili. L’esposizione
prolungata alle sostanze volatili, come i solventi, la benzina
e le vernic, può scatenare un attacco.
Fate attenzione all’altitudine. Durante i grappoli, la
scarsità di ossigeno dovuta all’altitudine può scatenare il
mal di testa.
Evitate il tabacco. La nicotina è in grado di provocare
il mal di testa durante i grappoli. Se già siete soggetti alla
cefalea a grappolo, vi consigliamo di smettere di fumare e
di evitare il tabacco in qualsiasi forma.
Evitate i nitrati. In determinati casi i nitrati possono provocare il mal di testa durante i grappoli. Tra i cibi che
contengono nitrati ricordiamo le carni affumicate e conservate. Anche alcuni farmaci, come la nitroglicerina, possono
contenere nitrati.
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Terapie alternative
La cefalea a grappolo può essere molto dolorosa, quindi
ad alcuni pazienti può venire in mente di provare le terapie alternative o complementari per diminuire il dolore.
Tuttavia, una ricerca recente effettuata su un campione di
persone affette da cefalea a grappolo che ha provato diverse
terapie alternative (agopuntura, agopressione, digitopressione, chiropratica e omeopatia) ha rilevato che meno del
10 percento ha tratto benefici.
Per diminuire il dolore provocato dalla cefalea a grappolo
alcune persone ricorrono agli integratori alimentari, in commercio in qualsiasi farmacia senza obbligo di ricetta. Tra di
essi ricordiamo la melatonina: si è scoperto che i livelli di
questa sostanza sono inferiori nelle persone affette da cefalea a grappolo. Tuttavia la terapia con la melatonina non si è
dimostrata efficace per evitare i mal di testa molto dolorosi.
Prima di provare un qualsiasi integratore, chiedete consiglio al vostro medico, perché queste sostanze potrebbero
interagire con gli altri farmaci che vi sono stati prescritti.
Come conviverci
Convivere con la cefalea a grappolo può essere molto difficile. Gli attacchi di cefalea a grappolo possono spaventare
voi, la vostra famiglia e i vostri amici. Gli attacchi possono
rivelarsi insopportabili, anche perché sono debilitanti. Oltre
ai sintomi fisici, il dolore cronico che spesso accompagna la
cefalea a grappolo può scatenare l’ansia o la depressione. In
definitiva, può compromettere le interazioni con la famiglia
e gli amici, la produttività sul posto di lavoro e la qualità
della vita in generale.
Per imparare a convivere con le conseguenze della cefalea a
grappolo è possibile rivolgersi a uno psicoterapeuta oppure
trovare comprensione e incoraggiamento in un gruppo di
aiuto. I gruppi di aiuto non sono indicati per tutti, però
possono essere una buona fonte di informazioni. I membri
del gruppo spesso sono più informati sulle terapie all’avanguardia e tendono a condividere le proprie esperienze.
Se l’argomento vi interessa, chiedete al vostro medico di
consigliarvi un gruppo nella vostra zona.