100% Fitness Mag - Anno VII Giugno 2013 | Page 30

100% FITNESS MAGAZINE ANESTESISTA Finalmente on-line il nuovo sito: www.salutefitness.it La cefalea a grappolo II PARTE Dottor Antonio Coppola Medico, pediatra, rianimatore, anestesista specializzato nella terapia del dolore Cell. 3381705569 Soluzioni chirurgiche L’intervento chirurgico è consigliabile solo in alcuni casi, cioè per le persone affette da cefalea a grappolo cronica che non risponde alle terapie aggressive o per quei pazienti che non tollerano i farmaci o gli effetti collaterali. I candidati all’intervento devono soffrire di mal di testa solo da un lato del capo, perché l’intervento chirurgico deve essere eseguito tutto in una volta. Per curare la cefalea a grappolo è possibile usare diverse tecniche chirurgiche. Gli interventi cercano di danneggiare i nervi ritenuti responsabili della propagazione e del trasporto del dolore. Tuttavia è possibile che dopo l’intervento i muscoli della mascella risultino indeboliti e che diminuisca la sensibilità in determinate zone del viso e del capo. Tra le tecniche chirurgiche più usate ricordiamo: Intervento chirurgico convenzionale. L’intervento chirurgico convenzionale è la tecnica più invasiva: il chirurgo recide parte del nervo trigemino (il nervo che serve la zona posteriore dell’occhio e quella intorno all’occhio) con il bisturi, oppure provoca minuscole bruciature per distruggere parte del nervo. Questo tipo di intervento può alleviare il dolore, ma è molto rischioso per l’occhio. Ormai da molto tempo non è più la tecnica preferita dai chirurghi. Iniezioni di glicerolo. Un’iniezione di glicerolo nei nervi facciali può alleviare immediatamente i sintomi, con meno rischi rispetto alle altre tecniche chirurgiche. Terapie all’avanguardia Man mano che la ricerca sulla cefalea a grappolo fa progressi, i chirurghi possono inventare terapie più mirate. Uno sviluppo molto promettente consiste nell’uso di uno speciale apparecchio che stimola il nervo occipitale, che a sua volta influenza il nervo trigemino. Per curare i pazienti 30 affetti da cefalea a grappolo ricorrente i ricercatori stanno testando un apparecchio stimolatore delle dimensioni di un pacemaker: quest’apparecchio che invia gli impulsi mediante gli elettrodi, è impiantato nel nervo occipitale. Diverse ricerche collaterali riguardanti gli stimolatori del nervo occipitale hanno scoperto che gli apparecchi di questo tipo sono in grado di diminuire il dolore causato dal mal di testa cronico in alcuni pazienti: i dispositivi sono ben tollerati e sembrano molto sicuri. Sono in fase di studio anche altre ricerche simili, che usano uno stimolatore impiantato nell’ipotalamo, la zona del cervello connessa alla ricorrenza dei grappoli. La stimolazione cerebrale profonda dell’ipotalamo è in grado di alleviare il dolore nelle persone affette da cefalea a grappolo molto intensa e cronica. Terapie preventive Se il grappolo è già cominciato probabilmente per prima cosa assumerete un farmaco per la terapia a lungo termine, spesso accompagnato anche da una qualche forma di terapia sintomatica. Quando sarete riusciti a tenere sotto controllo il mal di testa probabilmente interromperete la terapia sintomatica, ma continuerete comunque ad assumere il farmaco o i farmaci per la terapia sul lungo periodo. I farmaci per la terapia sintomatica possono contribuire alla prevenzione degli attacchi di mal di testa in attesa che i farmaci per la terapia sul lungo periodo facciano effetto. Corticosteroidi. I farmaci antinfiammatori steroidei, detti cortisonici (ad esempio il prednisone) sono una forma di terapia preventiva che agisce molto velocemente. Appartengono alla famiglia di farmaci chiamati steroidi. Il medico può prescrivervi i corticosteroidi se la vostra cefalea a grappolo è comparsa solo di recente oppure se lo schema degli attacchi è composto da diversi episodi brevi seguiti da lunghi periodi di remissione. I corticosteroidi sono una terapia sintomatica mo