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CARDIOLOGO
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Quando il cuore
è “matto”
Non vogliamo quì ricordare la celebre canzone cantata da Little Tony e dedicata ad un
indimenticabile amore femminile: “Un cuore matto che ti segue ancora e notte e giorno
pensa solo a te......un cuore matto, matto da legare”. Ma ricordare ai lettori che cosa succede
quando, indipendentemente da “amori perduti”, il nostro cuore non è più tranquillo.
Professor Dottor
Vittorio Fabbrocini
Cardiologo e Internista, è
stato Libero Docente presso
l’Università di Napoli, Primario
ospedaliero e poi Cardiologo
ambulatoriale a Napoli. Giornalista
pubblicista, già Redattore
scientifico de IL MATTINO di
Napoli - Tel. 338.4086506;
v.fabbrocini@alice.it
C
apita qualche volta che il nostro cuore si fa sentire con qualche colpetto improvviso o con una
serie di colpi e perfino con un breve o talvolta
lungo periodo di battiti, si ha l’impressione di
sentirlo battere forte in gola. Tutto ciò crea non poca preoccupazione tanto da indurre molti a darne comunicazione
a chi gli sta vicino e a correre dal proprio medico e
persino dallo specialista cardiologo. Di che si tratta, v’è da
preoccupare se improvvisamente, dopo anni di tranquillità,
questo nostro cuore si fa sentire in tal modo, come un
cuore “matto”? Occorre subito precisare che quasi sempre, specie nei giovani e in chi non ha mai avuto disturbi
cardiaci, queste manifestazioni sono spesso dovute a particolari condizioni nervose, apprensive, di affaticamento,
o dopo abusi di bevande, caffè in particolar modo, alcool,
stati febbrili, disidratazione, che si risolvono poi con una
tazza di camomilla o qualche tranquillante senza alcun
danno per il cuore stesso e che possono però ripetersi nel
tempo. Ma vediamo di spiegare come si differenziano
questi disturbi, come possono verificarsi e quale la cura.
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separazioni, Valvole. La parte destra accoglie nell’Atrio
il sangue venoso che proviene dall’intero organismo e lo
scarica nella parte inferiore, Ventricolo destro, che con
la sua contrazione lo spinge nel circolo polmonare per
consentire poi ai polmoni di effettuare lo scambio con
la perdita dei prodotti di scarto dei processi metabolici
cellulari (Anidride carbonica) e arricchirsi di Ossigeno.
Dai polmoni il sangue ossigenato torna al cuore, nell’Atrio
sinistro, e da quì al sottostante Ventricolo sinistro, che
con la sua forza contrattile lo spinge nell’Aorta e quindi
nell’intero complesso arterioso per arrivare sino alla testa
e agli arti. Dai tessuti periferici dell’organismo inizia poi la
circolazione venosa, che a mezzo di grosse vene raccoglie il
sangue privo della carica di ossigeno e lo riporta al cuore.
Gli stimoli elettrici
Nel cuore, all’interno dell’Atrio destro v’è un piccolo gruppo di cellule che costituisce il cosiddetto “ nodo senoatriale”, da cui originano stimoli elettrici con una cadenza
che varia da 60 a 100 al minuto. Questi stimoli elettrici si
diffondono per i due Atri e provocano la loro contrazione, con il passaggio del sangue nei rispettivi ventricoli, e
arrivano sino ad un secondo gruppo di cellule particolari,
che nel loro complesso formano il cosiddetto “nodo atrioventricolare”, che trasmette a sua volta gli stimoli elettrici
ai due ventricoli. Questi si contraggono contemporaneamente, pompando il sangue rispettivamente nel circolo
polmonare (ventricolo destro) e in quello sistemico aortico
(ventricolo sinistro). Se si verificano delle anomalie in una
delle diverse componenti bioelettriche del cuore possono
comparire alterazioni del ritmo più o meno importanti a
seconda della zona interessata.
Come è fatto il cuore
Tachicardia e aritmia
Innanzitutto una breve spiegazione di come è fatto il cuore, le sue funzioni e l’intimo meccanismo che lo anima.
Il cuore nell’adulto è costituito da due sezioni separate,
la destra e la sinistra, che a loro volta vanno distinte in
due parti, quelle superiori denominate Atri e quelle inferiori Ventricoli, in comunicazione tra loro da particolari
Si parla di tachicardia quando la frequenza del cuore
supera i 100 battiti al minuto e viene definita “tachicardia
parossistica” allorchè la frequenza del battito aumenta
improvvisamente da un minimo di 160 battiti al minuto
ad un massimo di 220. La sua durata varia da pochi minuti
ad intere giornate. Invece sporadici battiti cardiaci che