100% Fitness Mag - Anno VII Giugno 2013 | Page 24

100% FITNESS MAGAZINE PEDIATRA AIDS Non abbassare la guardia P Dottor Carlo Alfaro Pediatra iù di 30 milioni le persone infettate dal virus dell’HIV nel mondo, 2,7 milioni i nuovi contagi ogni anno, 7.500 nuovi casi ogni giorno; e in un anno quasi 90 mila i nuovi casi in Europa e 4 mila solo in Italia: dodici ogni giorno, uno ogni due ore. Questi dati rendono conto del fatto che, a 30 anni dalla scoperta del virus responsabile dell’AIDS, l’HIV rappresenta ancora una drammatica emergenza. Benché dal 2000 ad oggi siano diminuite del 17% le infezioni da Hiv nel mondo, l’Aids testa infatti a tutt’oggi un grave problema di salute pubblica mondiale. Ogni fine anno, il 1 dicembre, in occasione della Giornata Mondiale contro l’Aids, si fa il punto sulla situazione dell’epidemia, che appare oggi in una fase di stabilizzazione, ma non di inversione di rotta. Sicuramente, la malattia sta cambiando. Secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità, in Italia è aumentata la percentuale di casi tra gli stranieri (1 su 3), l’età mediana di diagnosi (38 anni per i maschi e 34 anni per le femmine), l’incidenza tra le donne, che rappresentano oggi circa un terzo dei casi, mentre dieci anni fa erano un quarto, la trasmissione attraverso i rapporti sessuali non protetti (80%), anche eterosessuali, che oggi sono il doppio (43,7%) di quelli omosessuali (22%). Mentre nel primo decennio dell’epidemia oltre il 70% dei casi veniva acquisito attraverso la tossicodipendenza per via endovenosa, oggi questa via interessa meno del 10% dei nuovi infetti. Più della metà dei casi viene diagnosticata oggi già in fase avanzata di malattia: sei persone su dieci scoprono la positività già a malattia conclamata. Il ritardo nell’esecuzione del test non è solo un fenomeno italiano, ma è comune a diversi Paesi europei. Dall’inizio dell’epidemia nel 1982 ad oggi sono stati segnalati in Italia circa 64.000 casi di Aids, di cui quasi 50.000 deceduti. Attualmente sono 120mila i sieropositivi in Italia, di cui circa 60mila, il 50%, non lo sanno, e diffondono il contagio. Benchè l’incidenza di Aids e il numero di decessi per anno continuino a diminuire, principalmente per effetto delle terapie antiretrovirali combinate, introdotte nel nostro Paese nel 1996, per cui rispetto a venti anni fa oggi si infetta un minor numero di persone (circa 4 mila l’anno, 4 mila in meno degli anni ’80), è pur vero però che ancora si infetta quasi una persona ogni due ore e per questo non dobbiamo abbassare la guardia. Particolarmente a rischio sono i giovani che, spesso poco consapevoli del rischio a causa della scarsa informazione, costituiscono un drammatico bacino di sviluppo dell’infezione da HIV.Per continuare a combattere efficacemente la malattia, il Ministero della Salute ha lanciato anche per il 2013 una campagna di comunicazione con lo slogan “La trasmissione sarà interrotta il prima possibile”, basata sulla sensibilizzazione della popolazione ad un comportamento sessuale responsabile, all’utilizzo del preservativo e al test anti-Hiv. Testimonial della campagna e regista dello spot l’attore Raoul Bova, che con grande sensibilità ha scelto di offrire la sua collaborazione gratuitamente. Punti cruciali restano lo sviluppo del vaccino, la diffusione della malattia nel Terzo mondo, l’incidenza nelle donne e bambini. La grande sfida della ricerca è trovare un vaccino. Il virus sta cambiando la storia della immunologia, in quanto tutti i tentativi falliti finora stimolano gli scienziati a cercare di capire meglio come funziona il 24