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PSICOPEDAGOGISTA
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non ricadere in determinate azioni
o parole. Si prova un senso di colpa
solo quando, come risultato di un
certo comportamento precedente, si
è impossibilitati ad agire nel presente.
Imparare dai propri errori è un
aspetto salutare e necessario della
crescita. Il senso di colpa è invece
malsano perché inutilmente consumiamo energia nel presente a sentirci
offesi, irritati, depressi per una cosa
già successa. E’ oltretutto futile: non
c’è senso di colpa che possa ‘disfare’
il fatto.
LE ORIGINI DEL
SENSO DI COLPA
Il senso di colpa viene a far parte del
bagaglio emozionale di un individuo
in due modi. Nel primo, il senso di
colpa viene appreso in tenerissima
età e persiste nell’adulto come una residua reazione infantile. Nel secondo,
l’adulto si autoimpone il senso di
colpa per una infrazione a un codice
al quale professa di credere.
Il senso di colpa RESIDUO è la reazione emotiva scatenata da ricordi
dell’infanzia. A produrla, a volte, sono
frasi che hanno inciso sul bambino il
quale, da adulto, continua a portarsele
dentro. Tra queste frasi si annoverano
ammonizioni quali: ‘Se lo fai un’altra volta non ti voglio più bene!’
Oppure: ’Dovresti vergognarti!’ E
ancora: ‘Non potevo che aspettarmi questo da te!’ Il significato e le
implicazioni contenute in queste frasi possono ancora ferire l’adulto
che, per tanti motivi, può deludere le
persone che gli stanno intorno o nelle
quali egli ravvisa quasi dei genitori.
Persiste il tentativo di conquistarsi la
loro approvazione, e persiste il senso di colpa se i tentativi falliscono. Il
senso di colpa legato all’infanzia vien B