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Le emozioni inutili
Il senso di colpa
IL SENSO DI COLPA
VISTO DA VICINO
Dottoressa
Bianca Pane
Laureata in Filosofia e Psicopedagogia presso
l’Università di Napoli Federico II, specializzata in
Gestalt Counseling Bioenergetica e Terapie Olistiche Cell. 393.9315564
N
ella vita, le due emozioni
più futili sono il senso di
colpa per ciò che è accaduto, e l’inquietudine per
ciò che potrebbe accadere.
COLPA significa che il tuo tempo
presente se lo porta via la paralisi
determinata da un comportamento
passato, mentre INQUIETUDINE è
il congegno che ti immobilizza nel
presente su qualcosa che appartiene
al futuro, e che spesso sfugge al tuo
controllo. Benchè l’uno sia un modo
di reagire al futuro, e l’altro al passato,
queste reazioni servono entrambe a
tenerti inquieto o immobile nel presente e a buttare via il presente.
“Non è l’esperienza dell’oggi che
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fa impazzire gli uomini. E’ bensì
il rimorso per qualcosa avvenuto
ieri, e il timore di ciò che il domani porta con sé”.
Esempi di colpa e di inquietudine se
ne vedono ovunque, praticamente in
ogni persona che si incontra. Il mondo
è pieno di gente terribilmente addolorata per cose che non avrebbe dovuto
fare, oppure impaurita per cose che
potrebbero accadere o non accadere.
E’ probabile che tu non faccia eccezione. Se ti senti sopraffatto da sensi
di colpa e di inquietudine, devi
sbarazzartene, o disinfettarli, sterilizzarli una volta per tutte. Lìberati da questi parassiti che infestano
tanti aspetti della tua vita.
Siamo stati in molti a venire prescelti
come vittime di una cospirazione,
di un complotto non premeditato
per trasformarci in vere e proprie
macchine da colpa. Tutto accade
nel modo seguente: qualcuno invia
un messaggio destinato a ricordarti
che, facendo o non facendo, dicendo
o non dicendo una certa cosa, sei
stato CATTIVO. Tu rispondi a quel
messaggio con tristezza. Sei la macchina da colpa, un congegno strano,
che cammina, parla, respira, e che
reagisce con un senso di colpa ogni
qualvolta le venga somministrato il
combustibile appropriato. Se poi hai
avuto un’immersione totale in una
cultura come la nostra, che produce
colpa, come macchina sei ben oliato.
Come mai non hai respinto i messaggi
di colpa e di inquietudine che ti sono
stati inviati in tutti questi anni? In gran
parte per il fatto che, per la cultura e la
mentalità comune, se non TI SENTI
COLPEVOLE, non sei ‘una brava
persona’ e se non ti preoccupi,
non sei ‘responsabile’. Se qualcuno
o qualcosa ti sta veramente a cuore, lo
devi dimostrare sentendoti colpevole
per le cose terribili che hai commesso,
oppure dando prova, visibilmente, di
preoccuparti del futuro. E’ quasi come
se tu dovessi dimostrare la tua nevrosi
per guadagnarti l’etichetta di persona
dotata di ‘cuore’ o persona ‘perbene’.
Di tutti gli sprechi di energia emozionale, quello del senso di colpa è di
gran lunga il maggiore. Perché? Ma
perché, per definizione, ti senti paralizzato nel presente per una cosa
che ha già avuto luogo: ciò che è
stato, è stato, e nessun senso di colpa
può mutarlo. Invece, non è sentirsi
in colpa quando si sta imparando dal
proprio passato e ci si ripromette di