100% Fitness Mag - Anno VII Febbraio 2013 | Página 84

100% FITNESS MAGAZINE IL CONFRONTO EUROPEO FRANCIA GERMANIA Ilcostomediorelativamente elevatoèdovutoalla prevalenza(oltreil90%)di prodottiatassofisso. MUTUO 100mila € 20 anni 2,78% TASSO COSTO DELLA RATA 3,10% 544 560 4,10% ITALIA NelPaesepiùcompetitivo ilmutuosiaccompagnaa formedirisparmiochene abbassanoiltasso(fisso). Non disponibile 2,96% 2,92% Glialtitassifissispingonole famiglieitalianeversoil variabile,nonostantegli spreadpiùelevatichealtrove 2,96% 5,29% 672 611 553 551 SPAGNA 553 4,05% 609 ÈilPaeseconlastrutturadi mercatopiù simileall’Italia: prevalenzadivariabilie tassifissielevati. 1,95% 5,85% 3,06% 708 558 504 * tasso medio rilevato dalla Bce a novembre 2012, indipendentemente dalla tipologia di mutuo richiesto Fonte: migliori offerte rilevate su www.meilleurtaux.com, www.hinteryp.de; www.mutuisupermarket.it; www.rastreator.com è che i tassi di interesse europei e gli Euribor (gli indici agganciati al calcolo dei mutui variabili) sono ai minimi di tutti i tempi e vicino a quota 0. Ne consegue che il variabile, oggi, in partenza costa circa il 2-2,5% in meno rispetto al fisso. Un aspetto da tenere in considerazione nella scelta del tasso.   Variabile Fisso Medio* Variabile Fisso Medio* LE EROGAZIONI E LO STOCK DI MUTUI Variabile GERMANIA Dati aggiornati al 2°trimestre 2012 Fisso Medio* Variabile Fisso Medio* LA SUDDIVISIONE PER TIPO DI TASSO Dati in %, mutui erogati nel 2° trimestre 2012 FRANCIA Ammontare mutui esistenti (mld euro) Dati non disponibili 1.167,7 +1,2% FRANCIA GERMANIA Tasso fisso iniziale (fra 1 e 5 anni) 14,0 Tasso fisso iniziale (fra 5 e 10 anni) 40,0 Tasso fisso iniziale (oltre 10 anni) 32,0 Ammontare mutui erogati nel 2 trimestre 2012 (mld euro) 857,6 +4,0% 28,4 Variabile con tasso fisso iniziale 14,0 +9,2% ITALIA* Tasso fisso Differenza % rispetto all'anno precedente 12,6 Tasso variabile SPAGNA 55,6 24,9 Tasso variabile con "cap" -30,8% 28,0 ITALIA 654,4 -3,0% Tasso Misto 347,2 SPAGNA 3,8 -3,3% Tasso fisso 1,0 Tasso fisso iniziale 7,3 -13,7% 8,3 -47,0% 21,6 Tasso variabile 77,4 Fonte: European mortgage federation * dati da www.mutuisupermarket.it te”. Gli istituti di credito cambiano di trimestre in trimestre la strategia sui mutui, quindi, se una banca ha un’offerta competitiva in un periodo dell’anno non è detto che la mantenga anche in seguito. E, soprattutto, non è detto che la banca più competitiva sul mercato sia proprio quella presso cui si detiene il conto corrente. Per questa ragione è bene cercare le migliori offerte, anche rivolgendosi ad un consulente creditizio qualificato che operi in totale assenza di conflitto di interessi che sia in grado di presentare un bouquet di offerte realmente variegato e non limitato ad una sola banca.   “Scegliere il tasso in base alla propria propensione al rischio”. Chi ha paura di non dormire sonni tranquilli temendo fluttuazioni del tasso variabile do- “Considerare il mutuo come una sorta di investimento attivo” e, come tale, essere pronti a rivederlo nel corso del tempo attraverso operazioni di rinegoziazione (con la propria banca), surroga (con un altro istituto). Poiché il mutuo è un contratto poliennale non è detto che le condizioni firmate in un determinato momento storico siano anche le migliori in seguito. Per questo motivo bisogna cambiare mentalità ed essere pronti, nel corso del tempo, a rimodulare il contratto per evitare che il mutuo corretto di oggi si trasformi, negli anni, in un mutuo pigro. vrebbe valutare l’ipotesi di un fisso, ma, solo se questo risulti competitivo. Va però tenuto conto che in Italia le banche utilizzano il piano di ammortamento alla francese che prevede il pagamento della maggior parte degli interessi nei primi anni del piano di ammortamento. Ed è questo il motivo per cui il tasso variabile quasi sempre vince il confronto della convenienza, almeno in partenza, con il mutuo a tasso fisso. Molti esperti convergono nel sostenere che l’importante sia partire con un tasso vantaggioso nei primi anni in modo tale da risparmiare un gruzzolo importante che potrebbe essere eventualmente utilizzato in caso di un eccessivo rialzo dei tassi (peraltro poco probabile in tempi di contrazione economica). Uno dei vantaggi paradossali, lato mutui, che emergono da questa crisi   “Fare molta attenzione ai costi”. Non esiste solo lo spread. Il contratto di mutuo, infatti, annovera un’ampia gamma di costi (dalle spese di perizia a quelle di incasso rata fino ad altri costi meno visibili). Fare attenzione alle polizze assicurative Cpi (Credit protection insurance) e sulla vita che vengono proposte da molte banche per coprire il pagamento delle rate in caso di perdita del posto di lavoro o morte. In molti casi, e in questa fase di crisi più che mai, questi prodotti rappresentano la prima fonte di guadagno per gli intermediari che offrono un mutuo. Quindi il costo del premio unico (solitamente accorpato al finanziamento e quindi aggiunto alla rata) potrebbe essere più elevato rispetto alle stesse polizze sottoscritte all’esterno da compagnie assicurative. Dunque, anche in questo caso, sarebbe opportuno effettuare un confronto con quanto propone il mercato, qualora si decidesse di stipulare una di queste polizze che restano facoltative. 84