100% Fitness Mag - Anno VII Febbraio 2013 | Page 82

100% FITNESS MAGAZINE I MIGLIORI CONSIGLI PER STIPULARE IL MUTUO “CORRETTO” IN TEMPI DI CRISI Dr. Mario De Simone Cell. 3385458815 Mail: mariodesimone@libero.it R I mutui in Italia costano più che in Europa. Ciò accade soprattutto perché, il costo di accesso al credito delle banche italiane è più alto rispetto alla media degli interessi pagati per rifinanziarsi dagli istituti bancari del Vecchio Continente. Ciò vuol dire che chi è intenzionato oggi a stipulare un mutuo, fa bene a seguire delle accortezze che potrebbero aiutare a ottenere un forte risparmio. Il mutuo “corretto”, in sostanza, cioè quello stipulato risparmiando tutto ciò che si può risparmiare ottimizzando il contratto, è stipulabile anche in questa fase, ed è senza dubbio da preferire al mutuo pigro, cioè quello sottoscritto senza dotarsi in fase preliminare di un bagaglio di conoscenze adeguato, fidandosi completamente dei consigli di chi sta dall’altra parte e opera in conflitto di interessi. isalire alle cause dell’handicap che pesa sulle spalle dei clienti italiani non è poi così difficile: basta soltanto provare ad andare in una filiale bancaria e chiedere quali siano le condizioni per ottenere un nuovo finanziamento. Ammesso e non concesso che si riesca a superare la selezione sempre più ferrea imposta dagli istituti di credito, ci si trova di fronte a tassi convenienti soltanto in apparenza (grazie ai tassi del mercato: “Euribor ed Irs” a minimi). Lo spread, cioè il ricarico applicato dalla banca per remunerare il costo della raccolta e il rischio e che ci si trascinerà poi lungo tutto il piano di ammortamento, resta invece storicamente elevato e, in media, ben oltre i tre punti percentuali. Intendiamoci, non tutta la responsabilità è delle banche che operano nel nostro Paese, l’impennata dello spread sui mutui si è verificata di pari passo con la “crisi di fiducia” che ha investito l’Italia nell’estate 2011. In pochi mesi gli “spread” sono praticamente triplicati, passando da poco più dell’1% fino al massimo di oltre il 4% dello scorso febbraio, ciò riflettere appunto la crescita del costo della raccolta bancaria. Per far fronte a tale situazione, la Bce ha fornito un aiuto rilevante agli istituti finanziari, concedendo loro fondi illimitati a tassi di favore (attualmente lo 0,75%) con scadenza fino a 3 anni, in questo modo ha contribuito, seppur con fatica, a riaprire in parte l’accesso ai mercati del denaro alle stesse banche italiane. Gli spread sui mutui faticano però a scendere e le banche, che preferiscono restare alla finestra in attesa di vedere se il miglioramento delle condizioni sia duraturo, difendo- no le loro scelte tirando anche in ballo l’accresciuta rischiosità della clientela in una fase di recessione. Gli italiani attendono e, per adesso, continuano a pagare più della media europea. Ecco alcuni semplici consigli che possono aiutare l’aspirante mutuatario a stipulare un mutuo “