100% Fitness Mag - Anno VII Febbraio 2013 | Page 68

100% FITNESS MAGAZINE Atto di Speranza, Atto di Carità, Atto di Dolore, Salve Regina, Gloria a Dio e per ultimo il Credo. Non le conoscete nemmeno tutte, vero? Ma non sto scherzando… erano dodici e, veramente in quest’ordine. Pensate, per cinque anni le abbiamo ripetute ogni volta al mattino e prima di andare via. Cinque interminabili anni, per tutti i giorni… Forse è anche per questo che non vado sempre in chiesa… sono ancora a credito. A parte gli scherzi, ma ora state pensando che, dopo tutto questo, la lezione poteva iniziare? E invece vi sbagliate un’altra volta. Perché c’era il “Lauruccio”, chiamato così poiché era il più grosso di tutti, che, conoscendo a memoria tutte le capitali del mondo, andava alla cattedra e rispondeva ad ognuno di noi che lo interrogava sul nome della capitale di uno Stato. Poi continuavamo dicendo i numeri in inglese e francese fino a 50. Immaginate quanto tempo trascorreva per fare tutto questo. Ed ora passiamo alle lezioni: è incredibile come io riesca a ricordare perfettamente tutto, quanto sia ferrea la mia memoria; mi sa che è la stessa cosa per tutti gli altri alunni che hanno frequentato quella classe. Era sempre e tutto estremamente ripetitivo. Il lunedì dettato, il martedì disegno, il mercoledì lettura, il giovedì matematica, il venerdì storia e il sabato geografia. Poi udite…udite…un giorno a settimana, a sorpresa o quando facevamo più “chiasso”, dovevamo stare per due ore e mezzo in silenzio a braccia conserte. Immaginate bambini della scuola elementare, per più di due ore fermi nei banchi senza poter dire una sola parola… mentre lui leggeva il giornale. Credetemi…è la pura verità! Questo sistematicamente tutte le settimane. Un’altra cosa che non dimenticherò mai, è la divisione della classe in cinque gruppi, a seconda della bravura. Io, orgogliosamente, sono stato sempre il primo del primo gruppo, cioè il “primo della classe”, anche se questo “status”, mi faceva trascorrere le mattinate intere ad insegnare a leggere e a scrivere, al posto del maestro, ai bambini dell’ultimo gruppo. In terza elementare, la nostra classe, arrivò a 42 alunni, incredibile. Tutti i bocciati delle altre sezioni (perché ai nostri tempi si bocciava…), venivano da noi per essere “forgiati a dovere” dal nostro “maestro”. L’ultima cosa che vorrei sottolineare, rischiando di far inorridire i genitori e gli insegnanti di oggi, erano le “botte”, si