100% Fitness Mag - Anno VII Febbraio 2013 | 页面 66

66 Ernesto Lupacchio 100% FITNESS MAGAZINE Central Fitness Club 1, 2, 3 La Vita è bella!!! La vita non ha limiti… solo possibilità. O ggi, mentre scrivo l’articolo, è il 27 gennaio, “Giorno della memoria”, ed io che sono stato ad Auschwitz, non potevo non ricordare per un attimo, quello che è successo in quei campi della morte. Ho voluto dedicare il titolo dell’articolo; “La vita è bella” al meraviglioso film di Benigni, che ha ripercorso, con la sua straordinaria semplicità e comicità, la drammatica persecuzione di milioni di persone. Nell’articolo scorso, ho parlato dei bambini, come veri maestri di vita ed oggi parlerò della mia particolare esperienza da bambino e del mio maestro, unico nel suo genere, ai tempi della scuola elementare. Prima però, vorrei salutare e ringraziare di cuore, Daniele Fiorile e tutti i miei lettori che continuano a seguirmi con curiosità ed interesse su 100% Fitness. Costantemente ricevo complimenti anche da chi non conosco e ciò mi riempie di orgoglio, soprattutto per una persona come me che, da ragazzo, ha avuto sempre delle carenze nello scrivere; d’altronde, come vi accorgerete, nei primi anni di scuola, non ho ricevuto l’insegnamento dovuto. Negli anni delle elementari, infatti, ricordo di non aver mai svolto un testo o un tema scritto; noi non conoscevamo la parola “Tema”. Curioso vero? Se volete (ma anche se non volete non potete far niente, perché lo racconto lo stesso), vi descrivo quei miei memorabili anni alle elementari. Ebbene, avevamo un “maestro a dir poco autoritario”, che non nascondeva la sua appartenenza politica di estrema destra. Ogni mattina la nostra classe era al centro dell’attenzione di tutto l’istituto: non potevamo entrare in aula, prima che arrivasse lui, il mitico Prof. Ci mettevamo, all’ingresso, in fila per due, rigorosamente in ordine di altezza e lo aspettavamo. Lui, non appena arrivato, ci dava i comandi: “Attenti… Riposo… Fianco destro… Fianco sinistro… Dietro front… Avanti marcia”, e noi a marciare… ma a marciare sul serio, battendo i piedi per terra, salendo le scale mentre tutti erano lì guardare; c’erano gli altri insegnanti, gli alunni, i bidelli ed i genitori che, per non perdere la scena, aspettavano lì, prima di andarsene. La stessa cosa capitava alla fine delle lezioni; anzi eravamo la classe che usciva per ultima, così tutti ci aspettavano per vedere lo spettacolo dei piccoli soldatini che marciavano. Al mattino, entrati in aula, non potevamo sederci, perché, anche lì, sempre in ordine di altezza, restavamo in piedi con le mani sul banco mentre il Prof. passava a controllare le unghia. Chi le aveva lunghe o sporche, andava per un’ora in piedi, dietro la lavagna. Non è finita ancora. Prima di iniziare la lezione e prima di andarcene, tutte le mattine, dovevamo recitare le preghiere: Ma pensate solo l’Ave Maria? No, vi sbagliate di grosso. Ve le elenco in ordine: “Ave Maria, Padre Nostro, Gloria al Padre, Angelo di Dio, Eterno Riposo, Atto di Fede,