100% Fitness Mag - Anno VII Dicembre 2013 | Page 76

#WELLNESS 1400 25 1200 20 1000 800 15 600 10 400 5 200 0 0 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 N. assoluto di casi mediamente qualche centinaio di casi di legionellosi ogni anno ma, si ritiene che tale numero sia in realtà sottostimato, anche perché a volte la malattia non viene diagnosticata. La malattia è letale nel 5-15% dei casi. Nel 2012 sono stati notificati all’ISS (Istituto Superiore della Sanità) complessivamente 1.350 casi di legionellosi, con un incremento del 33% rispetto ai casi notificati nel 2011. Nel diagramma sopra sono riportati il numero del casi e il tasso di incidenza della legionellosi dal 2000 al 2012. Dei 1.350 casi notificati, 72 (5,3%) erano stati ricoverati in ospedale o in clinica, 137 casi (10,1%) avevano pernottatoalmeno 76 100%fitnessmag • dicembre 2013 N. di casi per milione di abitanti una notte in luoghi diversi dall’abitazione abituale (hotel, campeggi, navi, abitazioni private), 42 casi (3,1%) erano residenti in comunità chiuse, 22 casi (1,6%) avevano altri fattori di rischio. Il test dell’antigene urinario si conferma lo strumento diagnostico più utilizzato (96%). Nel 100% dei casi l’agente responsabile della patologia è stato Legionella Pneumophila. La Tecnoambiente, già dagli anni 80’ si è dedicata allo studio dei sistemi di prevenzione e risanamento dei circuiti di acqua dalla contaminazione batteri ca. In relazione alla propria esperienza maturata sul campo, ha sviluppato un sistema di trattamento anti legionella molto semplice in grado di risanare gli impianti contaminati e di prevenire la contaminazione degli stessi. Il sistema, denominato TAPRESIL, può essere applicato su tutti gli impianti a circuiti di acqua calda o fredda, su circuiti di acqua potabile, in serbatoi di stoccaggio e nei sistemi di condizionamento. La tecnologia consente il risanamento degli impianti mediante il dosaggio proporzionale del TABIOSIL, una soluzione ecologica a base di ossigeno attivo e ioni oligodinamici. Il prodotto è in grado di sanificare i circuiti inquinati da biofilm, da batteri e da formazioni biologiche perché consente di degradare le membrane cellulari distruggendone il nucleo. Difatti, la contaminazione da biofilm nei circuiti e nei serbatoi è favorita dalla presenza di incrostazioni calcaree e da corrosioni, inoltre dal ristagno dell’acqua e da zone particolarmente umide. Purtroppo non è sufficiente intervenire soltanto per il risanamento ma, occorre prevenire la successiva contaminazione, dovuta alla presenza dei bacilli che sempre più frequentemente possono riscontrarsi anche nelle falde acquifere e che resistono all’azione del cloro che comunemente è utilizzato per la disinfettazione dell’acqua.