100% Fitness Mag - Anno VII Dicembre 2013 | Page 68
#WELLNESS
Essere e
non Avere!
Gli articoli di
Ernesto Lupacchio su
http://bit.ly/1couZMz
“La gioia non è nelle cose… è in noi.”
Richard Wagner
Ernesto Lupacchio
Central Fitness Club 1, 2, 3
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100%fitnessmag • dicembre 2013
Tutti abbiamo una mente
ed un corpo, spesso però ci
dimentichiamo di farli vivere
in armonia, perché siamo
ossessionati dalla necessità di
avere ed apparire piuttosto che
dalla gioia di essere.
Negli ultimi tempi, molto più che
in passato, mi ritrovo con persone
che prima d’iscriversi in palestra,
chiedono lo sconto perché c’è la
crisi, poi mi accorgo che i figli o
loro stessi, hanno l’Iphone, l’Ipad,
le Hogan, etc….e allora mi chiedo;
ma davvero l’avere o l’apparire
conta più dell’essere? Non
sarebbe meglio emozionarsi di
fronte la semplicità e il miracolo
della vita o per esempio,
soffermarsi a guardare la
meraviglia di un tramonto?
La bellezza della natura ci
sollecita a stabilire contatti di vita
ma non siamo più in grado di
comprendere il suo linguaggio.
Siamo pronti a prendere senza
impegnarci per avere.
Temo molto che possiamo
perdere perfino le meravigliose
sensazioni che solo l’amore sa
donarci. È necessario recuperare
l’armonia tra corpo e mente e
migliorare la qualità della nostra
vita. Fare attività fisica, magari in
una palestra bella, accogliente,
efficiente e professionale, come
quella del “cuore”, lontani dallo
stress e dalla freneticità che
caratterizza la vita di tutti i giorni
o pattinare sul ghiaccio alla pista
del “Central” a Sant’Agnello,
potrebbe essere un bell’inizio.
Potremo così riscoprire la nostra
ricchezza interiore e cominciare
ad essere piuttosto che
apparire. Sul web ho letto un
racconto che mi ha colpito molto
perche fa capire proprio come
oggi viviamo: Sembrerebbe che
l’essenza vera dell’essere sia
l’avere. Chi non ha nulla, non
è nulla, invece è un piccolo
universo che va tutelato.
Ecco il racconto di cui parlavo:
“Un padre ricco, volendo che suo
figlio sapesse cosa significasse
essere povero, gli fece
trascorrere un po’ di tempo con
una famiglia di contadini umili
con sani valori.
Il bambino passò tre giorni e tre
notti nei campi. Di ritorno in città,
ancora in macchina, il padre
gli chiese: Che mi dici della tua
esperienza? Bella, rispose il
bambino. Hai appreso qualcosa?
Insistette il padre.
Il figlio allora rispose con una
serie di pensieri e valutazioni.
Abbiamo un cane; loro ne
hanno quattro.
Abbiamo una piscina con
acqua trattata che arriva
in fondo al giardino; loro hanno
un fiume, con acqua cristallina,
pesci, fiori colorati e diverse
piante.
Abbiamo la luce elettrica nel
nostro giardino; loro hanno
le stelle e la luna per illuminarli.
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