100% Fitness Mag - Anno VII Dicembre 2013 | Page 44
#CARDIOLOGO
intestinali. Le LDL, definite come "colesterolo
cattivo", in eccesso vanno incontro a
modificazioni strutturali, causate da agenti
ossidanti come i cosiddetti "radicali liberi"
e si depositano sulle pareti dei grossi e
piccoli vasi arteriosi, Aorta e Coronarie.
Ciò determina gravi svantaggi: ostacolo
meccanico al flusso sanguigno perchè le LDL
ossidate vanno a depositarsi sulla parete
arteriosa; in tali sedi cominciano a proliferare
le cellule muscolari che costituiscono la
parete dell'arteria.
La placca aterosclerotica
Si costituisce in tal modo una placca, detta
"aterosclerotica" che tende a crescere con
il passare del tempo. In tal modo si riduce
il lume dell'arteria ed il sangue passa con
notevole difficoltà. A questa situazione la
stessa placca riduce notevolmente l'elasticità
della parete del vaso, particolarmente
necessaria a trasmettere l'azione propulsiva
della pompa cardiaca e quindi peggiora
la circolazione arteriosa e capillare. Come
conseguenza di tutto ciò alcune parti della
placca possono rompersi e staccarsi in
microscopici pezzi (trombi) che, attraverso
il flusso sanguigno, possono otturare
dei capillari impedendo l'arrivo ai tessuti
periferici (cuore, cervello, arti). Per quanto
è stato scritto in precedenza mentre negli
anni passati nei controlli del sangue veniva
effettuato soltanto l'esame del colesterolo
totale. Oggi invece viene effettuato un
riscontro anche delle Lipoproteine HDL.
LDL e Trigliceridi. In un soggetto normale
il colesterolo totale deve essere inferiore
a 200 milligrammi per decilitro di sangue;
il colesterolo "buono" (HDL) superiore ai
50mg/dl; il colesterolo "cattivo" inferiore
a 150 mg/dl; i Trigliceridi tra i 50 ne 170
mg/dl. Va sottolineato che questi valori in
genere sono considerati nei limiti in soggetti
che non hanno altre condizioni favorenti
una implicazione cardiovascolare, come ad
esempio una pr essione arteriosa elevata da
vari anni e non controllata, così per chi fuma
da anni molte sigarette, o per i sovrappesi
o diabetici scompensati, per coloro che
non hanno già un "fattore di rischio"
cardiovascolare.
Meno farmaci
Secondo recenti studi americani andrebbero
cambiate le linee guida che modificano
la strategia di prevenzione delle malattie
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cardiovascolari. Di fronte ad un soggetto
che ha avuto dei problemi cardiovascolari
(infarto o altro) il suggerimento è quello di
somministrare Statine (farmaci per ridurre il
colesterolo). Ciò viene chiamato dai medici
"Prevenzione secondaria". Nei casi in cui il
colesterolo è alto ma non vi sono disturbi si
deve attuare una "Prevenzione primaria",
cioè fare in modo che non si possa verificare
un evento di malattia. Gli Americani in tal
caso fanno una valutazione dei soggetti:
se il soggetto ha più di 21 anni e valori di
colesterolo cattivo (LDL) superiore a 190 mg/
ml o è un diabetico o altri fattori di rischio:
pressione elevata, fumatore, ridotti valori di
colesterolo buono (HDL) conviene attuare
una terapia farmacologica con Statine. Negli
altri casi si farà ricorso non ai farmaci ma ad
una adeguata dieta e ad una continua attività
fisica. In Europa anche si fanno le distinzioni
tra Prevenzione primaria e secondaria,
come gli americani, ma nel contempo si è
più impegnati, specie nel passato e forse
anche per motivi commerciali, al trattamento
farmacologico delle ipercolesterolemie.
L'attività fisica
Secondo le linee guida europee oggi si è
meno aggressivi nel trattamento dei soggetti
cardiopatici con valori di colesterolo poco
elevati. Così l'impiego di farmaci diversi o
uniti alle Statine per il trattamento non solo
del colesterolo ma anche dei Trigliceridi.
Le nuove strategie che si vanno attuando,
non solo in America ma anche in Europa,
riguardano anche l'aumento del colesterolo
"buono" e la diminuzione di quello "cattivo".
A parte i farmaci l'attività fisica è in grado
di aumentare la concentrazione delle HDL
(colesterolo buono).
Così gli estrogeni nelle donne fino alla
menopausa riducono le alterazioni cardiache
al confronto degli uomini.
Una dieta particolarmente efficace per
ridurre il colesterolo è quella Mediterranea,
di cui ci siamo occupati nel numero scorso
di 100% Fitness, in quanto contiene olio
di oliva, frutta e verdura che contengono
vitamine e sostanze antiossidanti, capaci di
impedire l'ossidazione del colesterolo cattivo
e la formazione delle suaccennate placche,
pericolosissime per le arterie.