100% FITNESS MAGAZINE
Il diario di Silvia
Silvia è una giovane gattina
bianco-nera, decisamente un
tipo comune per tutti ma non
per noi, perché per noi Silvia
è speciale, molto speciale.. e
scommettiamo che dopo aver
letto la sua storia lo diventa
anche per voi?
10 agosto 2011
Tranquilla giornata estiva oggi: pennichella
all’ombra oggi pomeriggio, poi caccia selvaggia
a topolini e lucertole nel giardino qui vicino.
Ma che ora è? E’ tardi! La sera la mia padrona
mette fuori la scodella di croccantini e la ciotola
di latte per me e i miei pargoli, ma bisogna fare
in fretta altrimenti quei mangioni dei miei figli
si pappano tutto..Attraverso quel muro e sono
a casa... ancora un minuto, ma cosa succede?
Un ringhio sinistro viene dai cespugli dietro il
muro, per un attimo intravedo i denti aguzzi
di un cane che stanno per raggiungermi. E’
un attimo. Mi ritrovo in bocca a questo essere
feroce che mi scuote, mi straccia, mi sbatte
come fossi uno straccio. Sento il sangue, il
dolore lancinante... e poi le urla: è la mia padrona! Cerca di allontanare il cane, ma quel
bastardo non molla la presa!.. Intanto è accorsa
anche la padrona del cane.. passano ancora altri
minuti... interminabili. Finalmente mi lascia.
Sento qualcuno che dice “E’ conciata male ma
sembra ancora viva, proviamo a portarla dal
veterinario!”.
14 agosto 2011
Mi hanno operato da qualche giorno, non ho
più una zampa anteriore e porto un grosso
bendaggio a quella posteriore. Non sono un
bello spettacolo..devo proprio ammetterlo.
Non riesco a muovermi né tanto meno a
mettermi in piedi. Una cosa positiva? M’è
tornata la voglia di mangiare e qui tutte le
dottoresse fanno a gara ad offrirmi i bocconcini
migliori, io ringrazio con una leccatina di baffi
e fusa a gogò.
11 agosto 2011
Mi risveglio, sono in una gabbietta..ma precisamente dove sono?
Ricordo poco di ieri sera: la corsa in macchina, l’arrivo alla clinica
veterinaria..poi più niente. Vedo che mi hanno fasciato un braccio
e una gamba, sento dolore, tanto, però sono ancora viva. Intanto
le dottoresse guardano la mia lastra, le facce sono tirate, nessuno
accenna a un sorriso, qualcuna addirittura dice ”Forse era meglio
se finiva lì” poi ognuna di loro mi guarda e mi accarezza, io per
risposta provo a fare un miagolio.
12 agosto 2011
La mia situazione è grave, molto grave: ora lo so. Una delle
dottoresse l’ha spiegato bene alla mia padrona. Ho la zampetta
anteriore ridotta a una poltiglia di ossa e di carne che non ha
più sensibilità, una zampa posteriore semidistrutta col tendine
d’Achille tranciato e persino una vertebra lombare lesionata. La
dottoressa propone di amputarmi l’arto anteriore, che ridotto
così non mi serve più a niente, e cercare con un altro intervento
di stabilizzare l’arto posteriore. Non è facile e non c’è nessuna
garanzia di successo per questo tipo di interventi. Un gatto con tre
zampe corre, salta e fa una vita quasi normale ma con due non va
lontano..Ma qual è l’alternativa? Sento che parlano di eutanasia,
non capisco bene, ma il suono di questa parola non mi piace.
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