100% Fitness Mag - Anno V Settembre 2011 | Page 72
100% FITNESS MAGAZINE
tative che erano parte integrante del
pacchetto. La Corte di Giustizia delle Comunità Europee (con sentenza
12.3.2002 n. c-168/00) ha stabilito
che tra i danni risarcibili a favore del
turista, nel caso di pacchetti turistici, vi siano anche i danni morali da
vacanza rovinata. La giurisprudenza
italiana si è subito adeguata a questo
principio con numerose sentenze di
condanna a carico degli organizzatori di viaggio.
VACANZA
“FAI DA TE”
Alcuni consumatori/turisti, per la
loro vacanza, non acquistano un
pacchetto turistico “tutto compreso”, ma i singoli servizi (trasporto,
albergo, vitto, servizi accessori)
per proprio conto. In tal caso, per
i disservizi o i danni eventualmente
subiti, si dovranno rivolgere le proprie richieste direttamente ai singoli
operatori.
Vediamo, comunque, come comportarsi in ordine ai più frequenti
reclami generalmente inerenti al
trasporto aereo.
Overbooking: consiste nella vendita di prenotazioni o di biglietti in
numero superiore a quelli realmente
disponibili sull’aereo: è una pratica
(ovviamente) illegittima che serve
alle compagnie aeree per tutelarsi
dall’eventualità di non esaurire tutti
i posti disponibili, a causa di rinunce
da parte di alcuni passeggeri. In caso
di overbooking, quindi, il turista,
giunto in aeroporto in orario e con
regolare prenotazione, si vede negato l’imbarco. Il regolamento comunitario (reg. CE n. 261/04), valido
sia per i voli di linea che per i voli
charter, prevede, in caso di overbooking o di cancellazione del volo, il
diritto del passeggero a scegliere tra
il rimborso del biglietto (che deve essere effettuato entro 7 giorni) ovvero
ad usufruire di un volo alternativo,
non appena possibile, o in altra data
di suo gradimento. Inoltre, il consumatore ha diritto a eventuali pasti
e pernottamenti gratuiti, oltreché
all’effettuazione di 2 telefonate o
fax o mail gratuitamente.
Oltre all’assistenza, la compagnia
deve corrispondere i seguenti indennizzi per il negato imbarco: €
250,00 per voli inferiori a 1500 km,
€ 400,00 per voli intra-UE superiori a 1500 km e per le altre tratte
comprese tra i 1500 e i 3500 km, €
600,00 per voli extra-UE superiori a
3500 km. Se il passeggero opta per
un volo alternativo, la compensazione in denaro può essere ridotta (l’indennizzo non è dovuto se sia stata
offerta al passeggero la possibilità di
imbarcarsi su un volo alternativo a
un orario vicino a quello originario).
Smarrimento e danneggiamento dei bagagli: in questi casi
il viaggiatore deve recarsi subito
presso l’ufficio “lost and found”
(Ufficio oggetti smarriti) presente
all’aeroporto, per denunciare lo
smarrimento o il danneggiamento
del bagaglio; dovrà presentare il biglietto aereo, la ricevuta bagaglio e
gli verrà fatto compilare un apposito
modulo.
Per quanto riguarda il risarcimento:
- la responsabilità della compagnia
per il danno derivante da perdita,
manomissione, danneggiamento,
ritardata consegna del bagaglio è
limitata a 1.000 DSP (diritti speciali di prelievo – circa €. 1.137,00)
per ciascun bagaglio registrato e in
relazione al danno effettivamente
subito;
- è sempre possibile aumentare il
livello del risarcimento mediante la
cosiddetta “dichiarazione di valore”,
da effettuarsi al momento del checkin, che consente di elevare il limite
di responsabilità della compagnia
previo pagamento di un’apposita
tariffa aggiuntiva da parte del passeggero: tale dichiarazione deve essere
presentata sugli appositi moduli da
richiedersi agli addetti al check-in.
- sarà bene prestare attenzione ai
regolamenti delle varie compagnie
(reperibili presso gli aeroporti) o
comunque di leggere attentamente
quanto riportato sul biglietto. Infatti,
alcune compagnie indicano espressamente quali articoli non vengono
accettati come bagaglio registrato:
ad esempio, l’Alitalia non accetta
“oggetti fragili o deperibili, denaro,
gioielli, argenteria e metalli preziosi
in genere, carte valori, titoli di credito, azioni o altri titoli negoziabili o
simili, nonché documenti commerciali o d’ufficio, campionari, passaporti ed altri documenti di identità”.
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a un incontro fortuito sul web, inizia la
collaborazione tra l’Unione Nazionale
Consumatori di Sorrento e il Periodico
100% Fitness al fine di offrire ai Lettori
la possibilità di arricchire le conoscenze in materia
di consumo e di contribuire ad offrire qualche informazione utile relativa ai diritti e i doveri che gli
stessi hanno quali “consumatori e utenti”.
L’Unione Nazionale Consumatori è un’Associazione che ha per scopo statutario di rappresentare e
tutelare, sia individualmente che collettivamente,
gli interessi di tutti indistintamente i cittadini, intesi
come consumatori e utenti di servizi pubblici e privati, in quanto soggetti svantaggiati per la posizione
di debolezza negoziale e per l’asimmetria informativa che pagano nei confronti dei professionisti e del
mercato, difendendo – se del caso anche dinanzi
all’Autorità Giudiziaria e Amministrativa e agli organismi internazionali – i loro diritti e assistendoli
nei rapporti con i fornitori di beni e servizi, sia
privati che pubblici.
Secondo lo Statuto l’attività dell’Unione si rivolge a:
• realizzare le condizioni perché siano resi effettivi
i diritti fondamentali riconosciuti dal Codice del
consumo;
• informare, educare, istruire ed indirizzare i consumatori con ogni possibile mezzo e con appositi
servizi di informazione, consulenza e assistenza;
• contribuire a riequilibrare la posizione di debolezza contrattuale ed economica del consumatore e a rimuovere le remore poste alla libera
concorrenza, anche promuovendo, se del caso
collaborando con altre organizzazioni o enti
pubblici o privati, iniziative il cui scopo risulti
effettivamente quello di tutelare i consumatori,
di informarli e di elevarne il livello qualitativo
di vita;
• utilizzare, nell’interesse dei consumatori, tutti
gli strumenti costituzionali per il perseguimento degli scopi statutari, ivi compreso il ricorso
all’autorità giudiziaria e amministrativa sia con
azioni individuali che collettive;
• editare e promuovere pubblicazioni e mezzi
multimediali, anche periodici, sui problemi del
consumo e dei consumatori o riguardanti l’attività sociale.
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