100% Fitness Mag - Anno V Settembre 2011 | 页面 58

58 Salvatore Spinelli 100% FITNESS MAGAZINE Poeta IL LUPO E LA GRU Un giorno un lupo affamato trangugiava avidamente un coniglio sfortunato ma distratto e imprudente. “Povero me, dovrò morire!” piangeva e si dimenava ma nessuno faceva finire la pena che lo tormentava. La gru, ormai rassicurata il lungo collo infilò in quella gola otturata e... zac! quell’osso le sfilò. Mentre era lì a consumare sentì una fitta al collo tanto che smise di mangiare sebbene ancora non satollo. “Chi un aiuto a me darà -diceva il lupo- lo giuro, in vita mai si pentirà, avrà un compenso, di sicuro”. Tosto, poi, senza indugiare disse al lupo così rinato: “Adesso tu mi devi dare quel che abbiamo concordato”. Un osso, lì, s’era conficcato e dal dolor non ne poteva più, di liberarsi aveva provato ma l’osso andava sempre giù. Una gru che era lì presente volle accogliere l’appello e al lupo ormai morente mostrò il suo lungo collo. “Forse tu non hai capito -disse il lupo minacciosoche il tuo collo ben tornito è tutto intero e vigoroso”. Ma prudente al lupo disse: “Posso io essere sicura che manterrai le promesse fatte solo nella paura?” “Tu vuoi esser ricompensata? ma allora non l’hai capita, cara la mia gru ingrata che è a me che devi la tua vita”. “Povero me, cosa mai farò” -gridava, chiedeva aiutochissà se liberarmi potrò e potrò essere creduto?” Gli animali che passavano, provavan tanta compassione, guardavano ma non credevano a quel vecchio furbacchione. Il lupo: “Si, te lo giuro, quel che ho detto manterrò, ma ora, dai, ti scongiuro fai presto o qui morirò”.