100% Fitness Mag - Anno V Settembre 2011 | Page 28
100% FITNESS MAGAZINE
ODONTOIATRA
Sostituzione di un
dente estratto:
ecco perché non bisogna aspettare
troppo tempo!
L
Dottor
Vittorio Milanese
Laureato in Odontoiatria
e protesi dentiaria presso
l’università di Napoli - Socio
dell’A.N.D.I.
Disponibile telefonicamente
Martedì e Giovedì dalle 13.30
alle 15.00
Cell. 338.4698121
a radice del dente è immersa tridimensionalmente nell’osso che la sostiene e
scarica le forze che vengono applicate durante la masticazione.
Il volume dell’osso (in altezza e in larghezza) e’ quindi determinato dalla forma
della radice e da quanta forza si esercita su quel dente durante la masticazione.
Per tale motivo i molari hanno una grande quantita’ di osso a sostenere la radice mentre
altri denti, come gli incisivi, ne hanno di meno.
Quando si toglie un dente rimane un “buco” (alveolo) costituito dalle pareti ossee che
avvolgevano le radici. Quest’ultimo va incontro ad un processo di guarigione che si conclude con la sua chiusura definitiva.
Quello che e’ importante sapere, perché ha importanti risvolti nella sostituzione del dente estratto, e’ che durante questa guarigione i tessuti duri (osso) e molli (gengiva)
vanno incontro a profonde modifiche.
In pratica l’osso subisce un processo di RIASSORBIMENTO nel tempo, che risulta estremamente marcato nei primi 6 mesi e che porta ad una sua DIMINUZIONE DI VOLUME
sia in senso orizzontale che in senso verticale.
La gengiva, che ricopre l’osso come una stoffa che ricopre il corpo, subisce anche essa
una retrazione corrispondente.
Ecco un esempio visivo di quello che succede:
Nella foto potete vedere, segnata con una linea gialla il livello
dei tessuti gengivali in altezza precedenti alla estrazione. E potete
vedere come ci sia stato un innalzamento del livello gengivale.
In questa foto potete vedere lo
stesso caso in cui invece e’ rappresentata la componente orizzontale,
prima (linea gialla) e dopo l’estrazione.
Questa modifica dei volumi dell’osso e della
gengiva ha una grande importanza quando ci
troviamo nella necessità di sostituire il dente
mancante sia con un impianto osteointegrato
e sia con la tecnica tradizionale del ponte,
soprattutto quando il dente si trova in una
zona ad alta valenza estetica (settore frontale
anteriore).
Infatti l’impianto deve essere inserito in un osso
di adeguato spessore e altezza e soprattutto deve
essere posizionato esattamente dove prima erano
posizionate le radici del dente estratto.
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