100% Fitness Mag - Anno V Settembre 2011 | Page 24

100% FITNESS MAGAZINE PSICOPEDAGOGISTA Pianeta genitori A Dottoressa Bianca Pane Laureata in Filosofia e Psicopedagogia presso l’Università di Napoli Federico II, specializzata in Gestalt Counseling Bioenergetica e Terapie Olistiche Cell. 393.9315564 partire da questo articolo vorrei dedicarmi per un po’ a quella che si può definire l’esperienza di vita più naturale e allo stesso tempo più difficile a cui va incontro l’essere umano: la GENITORIALITA’. Tralascio per il momento le argomentazioni sul periodo della gravidanza,non perché questo abbia secondaria importanza,ma proprio perché merita un’attenzione e un’esplorazione molto accurata e a se stante e che avremo modo di realizzare in seguito. LA MADRE NATURALE Dopo il parto, la madre, deve avere subito il neonato vicino a sé, in silenzio, da sola o in presenza di un padre felice e rassicurante,per prolungare il ritmo fetale fino al termine del primo mese di vita del neonato. Madre e figlio “si capiscono” e “si sentono” attraverso un loro “codice privato”. Subito dopo inizieranno i pianti di disagio, di protesta, di richiamo, che già costituiscono i primi tentativi di so- cializzazione. La scienza moderna è giunta a recuperare, pur rivisitandoli, valori e abitudini tradizionali, in particolare per quanto concerne il rapporto madre-figlio dalla gravidanza ai due anni. Consiglio alla madre di mantenere sempre,e il più a lungo possibile,un contatto pelle a pelle con il bambino,e di non profumarsi,dato che il neonato ha un olfatto molto sensibile e riconosce l’odore del latte che emana il corpo materno. Se la madre è calma e rilassata, giunge facilmente a stabilire i cicli di sonno e veglia, fame e sazietà. Parlare, cantare, cullare, ecco il segreto per stabilire un giusto ambiente di crescita. Nel primo anno,emozioni e sentimenti sono l’alimento della vita affettiva del bambino: è dal loro intreccio che nasce la capacità di amare e di essere amato. Il linguaggio dei sentimenti precede quello della parola. Ed è attraverso lo sviluppo affettivo che il bambino impara a poco a 24