100% Fitness Mag - Anno V Luglio 2011 | Page 24

100% FITNESS MAGAZINE 24 PSICOLOGA Essere una madre single e crescere da sola un figlio: una scelta e/o condizione difficile da affrontare ma possibile. Dottoressa Giuliana Apreda Psicologa Una mamma che da sola decide di mettere al mondo il suo bimbo e di crescerlo dovrà affrontare e combattere molte difficoltà, innanzitutto il senso do solitudine e anche senso di inadeguatezza, una doppia responsabilità e, spesso, difficoltà economiche. Sono sempre più numerose le mamme che crescono un figlio da sole a seguito di un divorzio, di una separazione, di una morte del compagno o per la mancanza di un partner stabile. Il peso di una responsabilità doppia crea paura e sensi di colpa e spesso si associa una difficoltà economica. Questi sono alcuni ostacoli con i quali ogni giorno una madre single si trova a fare i conti. Molte donne hanno paura di non riuscire a ricostruirsi una nuova vita e finiscono per sottovalutare le reali possibilità di iniziare una nuova esistenza. Spesso le madri single a causa dei molteplici impegni e per l’eccessivo carico di responsabilità, tendono ad isolarsi e la solitudine può portare al risentimento e anche alla rabbia. Per quelle donne che si separano e si divorziano gli investimenti emotivi fatti nel matrimonio sembrano oggi sprecati e la gelosia nei confronti dell’ex compagno, che magari ha una vita serena, libero dalle responsabilità familiari, complica il quadro. Lo sconforto e la depressione possono insorgere complicando ulteriormente la situazione. É importante imparare a fronteggiare e non spaventarsi dinanzi a questi stati d’animo. Occorre fare una scelta “vitale” e contrastare o cercare di contenere l’insorgere di sentimenti che, hanno un effetto controproducente sui bambini. E’ opportuno investire le proprie energie nel presente senza rimuginare continuamente il passato. Per vivere in modo più sereno, una strada c’è. Una madre single, è comprensibile che attraversi momenti di grande sconforto: la sua vita è più complicata rispetto alla mamma che ha un compagno perché a lei viene richiesto un impegno doppio e spesso si aggiunge la necessità di lavorare fuori casa. Ma si può imparare ad affrontare le difficoltà con spirito costruttivo. Per prima cosa, è bene cercare di non isolarsi e di coinvolgere familiari, amici e altre persone nell’organizzazione della giornata. La mamma single non deve avere paura di confidare alle persone care i propri stati d’animo o dubbi. Parlando con persone amiche si potrà condividere il peso delle scelte che deve fare ogni giorno. Riuscire a confrontarsi con qualcuno allevia il peso delle responsabilità. Un altro rischio maggiore per le mamme sole è quello di diventare iperprotettive: soprattutto se i bambini sono piccoli, si tende a esagerare nelle cure e nelle attenzioni, fino ad arrivare a permettere loro di dormire nel lettone, correndo il rischio di fargli credere di avere diritto ad un rapporto esclusivo. Per crescere in modo equilibrato, i bambini hanno bisogno di limiti e di genitori consapevoli della loro importanza. L’importante è stabilirne pochi, ma ben chiari.