100% Fitness Mag - Anno V Dicembre 2011 | Seite 40
100% FITNESS MAGAZINE
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NEUROPSICOMOTRICISTA
Babbo
Natale…
“esiste”
Dottoressa
Daniela Caiafa
Laureata in
Neuropsicomotricità dell’età
evolutiva, presso l’Università di
Napoli Federico II
Disponibile telefonicamente
Lunedì e Sabato dalle 09.00 alle
13.00 - Cell. 347.5477785
D
urante questi giorni di festa ci
prepariamo al Natale raccontando ai nostri bambini tante
storie, una delle più richieste è
quella di Babbo Natale “… nel 1800 un
forte vecchio rubicondo dalla barba bianca, che vive al Polo Nord dove, aiutato
da numerosi elfi costruisce giocattoli da
distribuire come doni durante la notte di
Natale, con l’ausilio di una slitta trainata
da renne volanti e passando attraverso i
camini delle case. Accontentando i bambini di tutto il mondo …” Raggiunta una
certa età, veniamo a conoscenza di una
spiacevole realtà: Babbo Natale altro non
è, che un personaggio fantastico. Ma tale
affermazione non è del tutto vera. Babbo
Natale, o almeno un personaggio molto simile è realmente esistito; si tratta
di San Nicola.
Il Natale è una festività molto attesa e sentita e lo è in modo particolare per i più
piccini, tanto che può essere considerata
la festa per eccellenza dei bambini.
Ma i bambini come vivono l’attesa per il
Natale e soprattutto per l’arrivo di Babbo
Natale? Cosa rappresenta e che significato
ha per loro questo personaggio, che porta
i regali per i bambini di tutto il mondo?
Ad un certo punto della loro crescita, è
necessario spiegare che Babbo Natale non
esiste?
Queste sono tutte riflessioni che in questo
periodo dell’anno molti genitori si trovano ad affrontare nel loro rapporto con il
proprio figlio. E’ molto importante non
sottovalutare le emozioni e le curiosità dei bambini legate alla festività del
Natale: così i momenti degli addobbi e
soprattutto la costruzione del presepe, che
i genitori possono condividere con i propri
figli, forniscono degli spunti per raccontare
e spiegare il significato, anche religioso, del
Natale, facilitando così la comprensione e
l’immaginazione da parte dei bambini per
ciò che gli viene narrato.
L’attesa per l’arrivo di Babbo Natale è indubbiamente legata all’attesa per i regali:
lo stato di euforia e di eccitazione per i
doni nascono dal fatto che i bambini, nella
loro crescita, hanno imparato che questo
“nonno buono” ogni anno arriva puntuale al suo appuntamento con loro, senza
deluderli mai... In tutto ciò, Babbo Natale
rappresenta per loro la bontà: lui stesso
è un personaggio buo no ed amabile,
che porta i regali ai bambini, che a
loro volta sono stati bravi ed hanno
avuto buoni risultati a scuola.
Molti genitori si domandano se c’è un’età
specifica in cui è necessario svelare al
proprio figlio il “segreto” di Babbo Nata-
le. Forse potrebbe essere molto più utile
lasciare che il bambino si viva questo sogno e questa fantasia finché è possibile,
che solitamente permane fino all’inizio
della scuola primaria, perché è molto
importante per lui ritagliarsi degli spazi
in cui poter fantasticare e sognare. Può
accadere anche che il bambino abbia
già compreso da solo la realtà e che
continui comunque a far finta che Babbo Natale esista, proprio per seguitare
a giocare con la propria fantasia … e
spesso mamma e papà entrano in questo
gioco, facendo capire al proprio figlio che
sanno che lui ha compreso la realtà e che
forse può essere ancora divertente continuare a giocare insieme con la fantasia
di Babbo Natale... Al contrario, se sono i
bambini stessi a porre delle domande sulla
sua reale esistenza, i genitori possono dare
delle risposte che iniziano ad avvicinarsi
alla realtà, come ad esempio il fatto che
Babbo Natale si faccia aiutare dai genitori
per comprare i regali a tutti i bambini...
Tuttavia, è di fondamentale importanza
che i genitori stessi accompagnino i propri
figli nella comprensione di questa realtà,
rispettando i loro tempi e le loro curiosità,
senza imporre alcuna crescita ed alcuna
verità.
Tanti auguri di Buon Natale a tutti !!!