100% Fitness Mag - Anno V Dicembre 2011 | Página 38
100% FITNESS MAGAZINE
PSICOPEDAGOGISTA
le competenze necessarie per diventare forti,
autonomi e in grado di schivare le situazioni e
relazioni pericolose che inevitabilmente incontreranno sul loro cammino. Aiutarli a dotarsi di
una sorta di ‘valigia della sicurezza’.
Per riuscire in questo obiettivo è necessario
comprendere, in quanto genitori, l’indispensabilità, il valore e l’efficacia di alcuni comportamenti educativi. Purtroppo in questo campo si
tende a fare molta confusione e dominano una
serie di luoghi comuni, tanto più comuni quanto
più deleteri. Eccone alcuni:
Con i figli bisogna stabilire un legame di
amicizia
I problemi dei bambini passano con l’età
I bambini non sono mai tristi: non ne
hanno motivo
l’esplosione dell’adolescenza è un fenomeno naturale: bisogna solo aspettare
che i figli maturino da soli
i figli non vanno puniti: sanzioni e regole
sono atteggiamenti antidemocratici propri del passato
il carattere dei figli è genetico: nascono
in un certo modo e poco si può fare per
cambiarlo
qualche sbronza non ha mai fatto male
a nessuno
Potremmo andare avanti all’infinito…
Ritengo che il ruolo dei genitori non vada sottovalutato in modo così pericoloso e che sia invece indispensabile che essi adottino comportamenti educativi adeguati ed efficaci,
anche con poco tempo a disposizione. Solo così
diventa possibile un accompagnamento graduale ma continuo dei figli, siano essi di pochi mesi,
pochi anni o già adolescenti, verso l’adultità.
Ogni genitore dovrebbe trasmettere principalmente ai propri figli autonomia, autostima
e capacità di costruire e mantenere rapporti significativi (sociali, amicali, di intimità, di amore..). Questi tre cardini costituiscono
condizione necessaria per la sopravvivenza della specie umana: autonomia vuol dire infatti
farcela da soli, essere forti, non dipendere da
altri per vivere; l’autostima è la competenza
necessaria per credere in se stessi, per prendere
iniziative, per provare desideri, per realizzarsi;
la socialità rappresenta la dimensione in cui è
possibile conoscere, innamorarsi e riprodursi.
Lo sviluppo della personalità, in fondo,
consiste nel passare dalla massima dipendenza
dalle figure di accadimento, generalmente i genitori, a un’indipendenza e un’intraprendenza
via via più solide attraverso, come si è detto, un
incremento di autonomia, autostima e competenza nel relazionarsi. Questo è il corredo della
“valigia della sicurezza” che ciascun genitore
dovrebbe iniziare a preparare per e con il figlio fin dai primi giorni di
vita e per molto tempo a seguire, quando, ormai grande, quest’ultimo
chiederà consigli o tenterà di mettere in atto comportamenti non adeguati e non del tutto efficaci e maturi, in virtù dell’inalienabile diritto a
provarci comunque da solo.
Un tempo la ‘valigia’ era poco più che un fagottino: poche cose per sopravvivere e poter guardare alla vita con semplicità e serenità. I ruoli, molto
spesso, erano predefiniti e immutabili di generazione in generazione: era
necessario mettere in valigia (e fino a non molti decenni fa il “corredo”
dei figli e quello delle figlie erano molto diversi) valori di onestà, dignità,
attaccamento al lavoro e dedizione alla famiglia che un giorno i figli, a
loro volta, avrebbero costruito.
Oggi è tutto un po’ più complicato. Abbiamo detto che servono autonomia, autostima e competenza nel relazionarsi, ma di preciso in cosa consistono? I consigli generici servono a poco. Da una generazione all’altra i
tempi, le mode, le necessità e i bisogni sono così cambiati che è difficile
saper mettere in valigia il giusto kit per la sicurezza: e se mio figlio diventa
troppo autonomo da essere e sentirsi diverso da tutti gli altri?
E se l’autostima è così elevata da indurlo a rifiutare qualsiasi compromesso? E ancora: come faccio a insegnargli a star bene con se stesso, con gli
altri e a scegliere gli amici giusti?
I modelli siete voi: non c’è alcun dubbio. Il trasferimento delle
sicurezze (il contenuto della valigia) avviene tramite voi:anche su questo
non vi sono dubbi.
Le modalità educative e i modelli di vita trasmessi da una generazione
all’altra non rispondono (fortunatamente) alle leggi della genetica (“io
sono così, tu sarai così”) ed è quindi necessario porre attenzione ai temi
educativi cruciali e mettere in atto comportamenti, atteggiamenti e a
volte addirittura strategie pedagogicamente adeguate….
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