100% FITNESS MAGAZINE
FISIOTERAPISTA
“La nostra postura è espressione
della nostra storia”
È il risultato dell’ottimizzazione del
rapporto tra le varie parti del corpo
in buona relazione biomeccanica e
psicofisica.
…espressione di un vissuto
ereditato… ciò che prendiamo
come bagaglio genetico dai nostri
genitori, dal concepimento al vissuto personale; tutto ciò che si forma
nel bambino e che farà parte del
bambino divenuto adulto. Tutta la
componente caratteriale legata alla
componente “Psiche e Postura”…la
postura è l’espressione della nostra
psiche.
…formazione e deformazione
culturale… legata alla sfera intellettuale, intesa come capacità di
conoscenza, scelta e correzione dei
propri atteggiamenti.
…memorie dei propri traumi
fisici ed emotivi… il corpo ricorda, i tessuti e le cellule ricordano!
Il trauma fisico è spesso legato al
trauma emotivo, che si manifesta
attraverso il fisico. Un trauma fisico
però è rivolto alla struttura, (ossa,
muscoli, legamenti) e lascia una
traccia, limitando il movimento di
una articolazione, un accorciamento
muscolare, una lassità legamentosa,
“una cicatrice”.
Il trauma emotivo rimane impresso
nella memoria e messo da parte,
ma è legato sempre ad un ricordo
attraverso gli organi di senso; per
esempio ho visto un colore, ho
sentito un suono, un rumore, una
canzone, un odore, che mi ha riportato a quell’episodio, triste o felice,
e che mi provoca ancora una reazione. Che tipo di reazione? …ed
in quell’ istante il mio corpo come
stà reagendo? Che postura stò assumendo? Mi sono irrigidito? Il mio
stomaco? Ed i muscoli?
Naturalmente sono reazioni “non
consce”, automatiche, di cui non ci
rendiamo conto ma che se persisto-
no alterano la nostra postura. Esempi di traumi emotivi sono un lutto,
un litigio, un pensiero ansiogeno,
situazioni che provocano condizioni
di grande stress, ma anche paure,
insoddisfazioni ed infelicità. Sono
tutte condizioni che creano tensioni
muscolari, che alterano i movimenti
articolari ed i delicati rapporti tra i
vari sistemi corporei.
Ancora un esempio: quando vedo
le polpette o sento l’odore del sugo
mi ricordo sempre lo schiaffo di mia
mamma perché avevo compiuto
un’azione che non dovevo e non
volevo fare e per cui ci rimasi male!
Oppure…ogni volta che sento quella canzone mi ricordo di….e sono
felice… o mi angoscio…! O un’incidente…una rapina…e così via! e
qual è la reazione del mio corpo a
quel ricordo?
Le cicatrici: oltre ad un danno fisico strutturale, c’è sempre il ricordo
legato a quell’intervento chirurgico dovuto a….; e come è stato lo
svolgimento ed il suo decorso post
operatorio; ma anche cicatrice dovuta ad una caduta, ad un litigio o
incidente, ad una frattura o al parto.
Insomma è un argomento molto vasto, articolato e complesso, non del
tipo lineare “questa causa provoca
questo effetto”.
Tornando alla definizione:
...del tipo di lavoro e di sport
a cui ci siamo assoggettati nel
tempo…ovviamente inteso come
gestualità ed abitudini ripetute e
prolungate nel tempo, legate ad uno
sport ad alti livelli ma soprattutto
all’attività professionale; vedi il salumiere che affetta in continuazione
e sempre con lo stesso braccio, il
barbiere, l’impiegato al computer,
piuttosto che l’imbianchino sempre
con un braccio in alto, l’elettricista
o il piastrellista sempre in ginocchio ed il muratore che sollecita la
schiena. Non posso citarli tutti, ma
ogni professione per quanto sia più
o meno usurante comporta un vizio
posturale che non obbligatoriamente crea problemi. Fortunatamente il
corpo umano è in grado di compensare ed adattarsi modificando la postura, ma sempre entro certi limiti,
superati i quali, manifesta il sintomo
“dolore” all’anello più debole della
catena, che spesso non coincide con
l’origine del problema.
…il modo in cui respiriamo, il
modo in cui stiamo in piedi, ci
atteggiamo e ci rapportiamo con
noi stessi e con gli altri, il modo
come parliamo e gesticoliamo
…osservo come respiri e ti dirò
chi sei!...Il modo in cui respiriamo è un indicatore di stress a cui
siamo assoggettati; ci dice come i
nostri visceri funzionano attraverso il muscolo diaframma e come
ci ossigeniamo. Allo stesso modo
sono indicatori caratteriali il modo
come parliamo, gesticoliamo, come
ci presentiamo agli “altri” e ci rapportiamo.
Senza ancora entrare troppo nei
particolari, partendo da una definizione e provando ad analizzarla,
emergono riflessioni spesso scontate
e tralasciate, riducendo banalmente
un difetto posturale ad una semplice alterazione meccanica del corpo.
Ma le domande principali da porsi
sono: perché quel corpo stà funzionando in quel modo? Cosa stà compensando o cercando di difendere?
Chiedersi il PERCHE’…?
Riprenderò l’argomento “Postura”
in modo più dettagliato, cercando
di essere chiaro e semplice, ma
resto a disposizione dei lettori per
qualsiasi chiarimento o domanda,
da dove magari prendere spunto
e rispondere nei prossimi articoli.
Cell.3477650624 Studio 08119242787
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