E di discuterne per almeno sei minuti, uno di fronte
all’altra attorno a un tavolo, mentre venivano filmati.
Gli psicologi si sono concentrati su alcune frasi chiave che esprimevano aggressività, dominio sull’altro o
sottomissione. Mariti e mogli sono stati sottoposti,
due giorni dopo il confronto, a una Tac del torace per
scoprire un’eventuale calcificazione delle coronarie,
segnale del pericolo di attacco cardiaco. Queste arterie sono risultate con le pareti ispessite e, dunque, più
a rischio nelle donne aggressive o sposate a uomini
aggressivi: insomma, quando la coppia non riusciva
più a comunicare senza litigare.
Litigare non fa male all'uomo
Un clima che, invece, non rappresenta un fattore di rischio
per l'uomo. Quest'ultimo è infatti più vulnerabile alle malattie cardiovascolari quando cerca di dominare la moglie o ne è sottomesso durante le discussioni. “Essere in disaccordo è inevitabile”, ha
commentato Tim Smith, “ma il modo in cui si discute è fonda-
mentale per la salute del cuore”.
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