L’angolo della
POESIA
di Salvatore
Spinelli
LE DUE BISACCE
A quelle parole l’orso protestò:
“Io un rozzo animale, proprio no,
invece dico che un altro animale
a me sembra proprio fatto male,
un moncone di coda, ingombrante,
grossa testa, un lunghissino naso,
sproporzionato, è proprio il caso,
non so se s’è capito, è l’elefante”.
di Salvatore Spinelli
Un giorno Giove, Dio d’amore,
agli animali un po’ scontenti
l’invitò a dirgli, senza timore
e senza troppi complimenti,
i motivi della loro scontentezza
affinchè Lui, che tutto poteva fare,
con la Sua proverbiale prontezza
li potesse tutti accontentare.
“Di me sono arcicontento,
-rispose subito lo scimmionecon quattro mani campion mi sento
da competere con un leone,
lamentarmi non sarebbe onesto
perciò contento di me io resto”.
“Invece, -continuò- ho compassione
per l’orso, un rozzo animale,
un inutile, stupido bestione
che al sol parlarne mi sento male”.
Lifestyle
Ma anche il placido elefante
di starsene zitto non se la sente
e dice la sua sulla balena
perchè fatta tutta di schiena.
Col moscerino la formichina
non fu, certo, molto carina
perchè su di esso, in effetti,
trovò una serie di difetti.
Il buon Giove ascoltò soddisfatto
e mandò via tutti in pace,
dall’incontro, però, capì un fatto,
che d’obiettività nessuno è capace.
In questo stupido processo
anche l’uomo fa lo stesso
perchè durante il suo cammino
trova i mali solo nel vicino.
Due bisacce dal lungo e corto fondo
ogni uomo porta in questo mondo,
nella lunga, posta a se davanti
mette i difetti di tutti quanti,
nell’altra, posta dietro, che non vede,
mette i suoi a cui, comunque, non crede.