L’angolo degli esperti
ERBORISTA
di Danilo
Di Capua
I PROBLEMI CIRCOLATORI:
combattiamoli con le piante
Quando arrivano i primi caldi può capitare di avere dei disturbi come gonfiore, senso di pesantezza, prurito, formicolii
agli arti inferiori; questi disturbi sono il segnale che qualcosa
non va a livello della circolazione venosa; talvolta possiamo
anche notare che i capillari delle gambe diventano evidenti o
addirittura si rompono, formando dei lividi antiestetici fino ad
arrivare, nel caso più grave, alle vene varicose. Tutte queste manifestazioni sono inequivocabilmente i sintomi di una cattiva
circolazione, che viene peggiorata ulteriormente dall'aumento
della temperatura, tipico della stagione primaverile e ancor più
di quella estiva.
I problemi circolatori, di qualunque tipo essi siano, sono fonte, oltre che dei disturbi cui abbiamo accennato, anche di altri
problemi più o meno gravi, come la ritenzione idrica e la cellulite, l'edema alle caviglie, i crampi notturni, le emorroidi,
la fragilità capillare a carico della retina negli occhi, che può
dare disturbi alla vista talvolta anche molto seri, fino ad arrivare a un deficit delle funzioni cognitive perché, se il sangue
non circola bene nel cervello, le cellule cerebrali soffrono per
carenza di ossigeno e allora si possono manifestare difficoltà
di concentrazione, mancanza di memoria e ronzii auricolari,
oltre a disturbi via via più gravi.
Chi soffre di disturbi circolatori dovrebbe evitare di stare in
piedi a lungo, portare tacchi troppo alti o troppo bassi, evitare
vestiti troppo aderenti che stringono gambe e cosce, dormire
con le gambe leggermente sollevate rispetto al cuore, limitare
il consumo di cibi salati che determinano ritenzione di liquidi,
non fare bagni troppo caldi e stare al sole per molto tempo
ma, al mare, immergere spesso le gambe nell'acqua e farsi massaggiare dalle onde; è utile inoltre osservare un'alimentazione
sana e leggera, ridurre il sovrappeso, fare attività fisica regolare.
Un ulteriore aiuto, come al solito, lo dà la Natura, con la sua
ricchezza di piante che possono essere utili per combattere
i problemi legati alla cattiva circolazione, e sono veramente
tante!
Le più usate a questo scopo sono la Centella, il Rusco, l'Ippocastano, la Vite rossa, il Meliloto, il Mirtillo nero, l'Amamelide, il
Ginkgo, che sono più mirate per il trofismo (nutrimento) dei
vasi sanguigni; ma anche l'Ananas, l'Orthosiphon, la Pilosella,
la Betulla, vengono utilizzate spesso per ridurre gli edemi e la
ritenzione idrica.
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Salute e Benessere
Vediamo brevemente le proprietà di alcune di queste piante,
per capire come funzionano.
u La Centella asiatica è tradizionalmente usata come
cicatrizzante, stimolante ed elasticizzante; nel caso di problemi circolatori
interviene migliorando il trofismo del
tessuto connettivo dei vasi sanguigni,
rendendoli più elastici e migliorando la
permeabilità delle pareti venose, le quali
più difficilmente faranno trasudare liquidi nei tessuti circostanti, riducendo così
la stasi venosa con tutti i disturbi che da
essa conseguono, come edema degli arti
inferiori, senso di peso e dolenzìa alle gambe, cellulite.
u Il Rusco o Pungitopo ha una marcata attività
antinfiammatoria eantiedemigena, soprattutto per un'azione vasocostrittrice
periferica e una modulazione della permeabilità e della resistenza capillare. I
suoi costituenti agiscono principalmente
a livello del tessuto connettivo e sulla
muscolatura liscia dei vasi sanguigni, regolandone la contrattilità e assicurando
un più efficace ritorno ve