100% Fitness Mag - Anno IV Novembre/Dicembre 2010 | Page 38
SALUTE & BENESSERE
L’angolo degli esperti
Dottoressa
Tea Maione
AUDIOPROTESISTA
IPOACUSIA INFANTILE:
PREVENZIONE IN ETA’ PEDIATRICA
L’
ipoacusia
neurosensoriale nel
bambino, quando insorge entro
i primi 18 mesi di
vita, è solitamente
un’ipoacusia grave
(perdita oltre i 65dB di soglia alle frequenze centrali del campo tonale).
Attualmente nel 50% dei casi non si riesce a definire una causa specifica. Tale
percentuale è in via di diminuzione,
grazie al progredire delle conoscenze sui difetti genetici nelle forme non
sindromiche. Nei casi in cui si identifica una causa è possibile distinguere:
Forme genetiche: le ipoacusie
genetiche gravi si manifestano, prevalentemente prima della nascita ma, nel 30%
dei casi all’ipoacusia si associano altre
malformazioni (forme sindromiche), a
livello cardiaco, tiroideo, oculare, cerebrale, osseo. Nel restante 70% si tratta di
forme isolate (non sindromiche). E’ da
specificare che sino ad oggi sono state
identificate numerose mutazioni genetiche associate ad ipoacusia.
Forme prenatali su base infettiva: durante la gravidanza, soprattutto alla fine
del primo trimestre, periodo durante il
quale si sviluppa l’orecchio interno, la
contrazione di malattie infettive da parte
della madre può essere causa di difetti di
sviluppo della coclea, con conseguente
grave ipoacusia. Tra le malattie infettive
più spesso chiamate in causa nel determinismo della ipoacusia prenatale abb iamo: la “toxoplasmosi” (4%); il “citomegalovirus” (4%); la “rosolia” (7%). Si
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ritiene che il 25% dei casi di rosolia contratti al 3° mese di gravidanza possano
dare ipoacusia prenatale spesso associata
a malformazioni a carico di altri organi e
disturbi cerebrali; “infezioni erpetiche o
altre forme virali” quali ad esempio morbillo, varicella etc. (sono più raramente
causa d’ipoacusia grave prenatale).
Forme prenatali su base tossica: sono
attualmente rare e correlabili alla assunzione di sostanze ototossiche da parte
della madre entro il 3° mese di gravidanza, o per patologie materne che sviluppino una tossicosi endogena (diabete,
insufficienza renale o epatica, ecc.).
Forme perinatali su base ipossica: sono
conseguenti a parto distocico, prematurità o basso peso alla nascita. Sono
presenti nell’11% dei casi di ipoacusia
infantile grave e si associano a turbe a
carico del sistema nervoso centrale.
Forme perinatali da ittero: iperbili-
rubinemia superiore a 30 mg/100ml.
Rappresentano il 4% dei casi e sono in
diminuzione grazie alla sempre più diffusa prevenzione dell’ittero neonatale e
all’efficacia della terapia.
Forme postnatali: determinata da malattie contratte dal bambino entro i 2
anni di vita. Le forme più comuni sono
la meningoencefalite, la parotite (1 caso
su 200.000), morbillo, assunzione di farmaci ototossici, gravi traumi cranici.
Le sordità prelinguali, se non adeguatamente riconosciute, trattate ed educate, comportano gravi conseguenze. Le
principali sono la mancanza dell’acquisizione spontanea del linguaggio parlato (sordomutismo) e svantaggi di vario
ordine, come essere ritenuti insufficienti
mentali o comunque con poche nozioni,
non avere un adeguato linguaggio interno verbale, avere difficoltà scolastiche,
nelle relazioni con gli altri e difficoltà