SALUTE & BENESSERE
L’angolo degli esperti
Dottor
Carlo Alfaro
PEDIATRA
PELLE AL SOLE
G
li uomini amano il sole
sin dalla loro comparsa
sul pianeta, ma è negli
ultimi cinquant’anni che
hanno preso ad esporsi
intensivamente a fini di
estetica e di divertimento. Il dibattito su rischi e vantaggi dell’esposizione al sole è sempre molto acceso, in virtù
del delicato equilibrio tra effetti benefici e danni biologici. L’effetto negativo più immediato è
l’eritema, determinato dall’azione combinata
della dilatazione dei vasi capillari per riscaldamento e della liberazione di mediatori dalle
cellule danneggiate che causano una reazione
infiammatoria, fino all’ustione. Nell’occhio gli
effetti dell’esposizione acuta alle radiazioni solari sono invece la congiuntivite e la più grave
cheratite. L’esposizione ripetuta e prolungata della pelle alla radiazione ultravioletta causa poi effetti a medio-lungo termine quali
efelidi, nevi, macchie brune, secchezza, perdita di elasticità, rughe
profonde. Anche l´occhio può essere oggetto di effetti a lungo termine quali l’opacizzazione del cristallino (cataratta). Il più grave
effetto tardivo dell’esposizione solare prolungata è il rischio di
sviluppare tumori della pelle, soprattutto dopo ustioni solari in
età infantile. Il melanoma è il più maligno tumore della pelle, e in
Italia si registrano ogni anno 10 nuovi casi ogni 100.000 uomini,
9 casi ogni 100.000 donne e una mortalità di circa 5 su 100.000
abitanti (dati Istituto Superiore di Sanità). L’incidenza del melanoma è in continuo aumento, con incrementi annui dal 3% al 7%,
superiori a qualsiasi altro tipo di tumore, con la sola eccezione del
cancro al polmone nelle donne.
Tra i rischi del sole, anche un potenziale effetto immunosoppressivo, che aumenterebbe la virulenza di infezioni da virus,
batteri, parassiti e funghi, o, sotto alti livelli di radiazione solare,
come nei paesi in via di sviluppo, potrebbe ridurre l’efficacia dei
vaccini. Gli effetti positivi dell’esposizione vanno invece ricondotti innanzitutto alla produzione dalla pelle di vitamina D, necessaria per l’assorbimento del calcio e quindi la prevenzione di
rachitismo, osteomalacia e osteoporosi, nonché implicata nella
protezione da diabete tipo 1, malattie autoimmuni, diversi tipi di
tumori(prostata, seno, colon-retto), infezioni, sclerosi multipla.
Recentemente si è appurato che la vitamina D è indispensabile
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per attivare i linfociti T, che sotto lo stimolo
dell’infezione emettono una sorta di antenna
munita di recettori per la vitamina D.
Altri vantaggi dell’esposizione al sole sono
l’effetto antidepressivo(esiste in particolare un
tipo di depressione, la Sad, Seasonal Affective
Disorder, che colpisce in inverno, quando si
passano troppe ore al chiuso), la stabilizzazione del ritmo sonno/veglia, la regolazione
ormonale, il potere antisettico e battericida,
la regolarizzazione della pressione, la cura di
alcune malattie della pelle quali dermatite
atopica e psoriasi. In conclusione, piccole dosi
di radiazione UV sono benefiche, mentre una
eccessiva esposizione può avere conseguenze
indesiderate per la salute. La condizione di
esposizione ideale alla radiazione UV è quindi
una “giusta” dose.
Ecco dieci consigli per un’esposizione sicura della pelle al sole:
1) Tenete i bambini al riparo dal sole almeno fino ai sei mesi di
età.
2) Evitate per i piccoli l’orario in cui i raggi solari sono più intensi,
tra le 11 e le 16.
3) Coprite i soggetti ad alto rischio (carnagione chiara con capelli
biondi o rossi e occhi chiari) con cappello, maglietta a maniche
lunghe e pantaloni lunghi, occhiali scuri.
4) Usate sempre filtri solari adatti al vostro fototipo.
5) Fate attenzione alle luci riflesse (molte superfici – acqua, sabbia, cemento, neve - possono potenziare le radiazioni) e alle
giornate nuvolose (quando fino all’80% delle radiazioni solari
raggiunge la terra).
6) Evitate l’abbronzatura artificiale al di sotto dei 16 anni.
7) Evitate il sole se assumete farmaci dotati di potere fotosensibilizzante.
8) Esaminate la pelle regolarmente.
9) Idrat ]HH