SALUTE & BENESSERE
L’angolo degli esperti
CONOSCI TE STESSO
briglia le emozioni nelle sue norme intoccabili.
L’ENERGIA VITALE non può fluire liberamente e
negli anni si stabilizza come una roccia nelle deformazioni ossee tipiche della patologia. Su questa base,
l’artrosi assume poi significati specifici a seconda di
dove si colloca nel corpo.
Vediamone di seguito alcuni.
• Colonna vertebrale in generale
Senso esasperato del dovere, sopportazione delle situazioni senza capacità di adattamento.
• Tratto cervicale
Senso di responsabilità, impegno mentale e psicologico, eccesso di attività razionale.
• Tratto dorsale
Troppe preoccupazioni e dolori legati ai sentimenti,
scarsa flessibilità nei rapporti affettivi.
• Tratto lombare
Senso del dovere, percezione alterata dei propri limiti
e delle proprie risorse.
• Tratto lombosacrale
Attività sessuale bloccata o ridotta per rispetto delle
regole morali di riferimento.
• Spalle
Eccesso di attività lavorativa e/o impegno familiare.
• Dita
Conflittualità nell’espressione del prorpio talento, oppure senso del peccato (nel prendere e nel toccare).
• Anca
Blocco o rallentamento dello sviluppo interiore: è
presente la credenza irrazionale che non si può procedere “a grandi passi” nella vita. Dunque nel caso
dell’artrosi all’anca, la persona manifesta difficoltà
legate al tema dell’autonomia e dell’indipendenza.
• Ginocchio
L’artrosi al ginocchio rivela una personalità orgogliosa, la difficoltà a essere umili, a piegarsi agli eventi che
non piacciono e a riconoscere la superiorità altrui. Ritroviamo talora anche la difficoltà a lasciarsi andare ai
sentimenti (scarsa cedevolezza). E’ dunque presente
un falso concetto di autonomia.
• Piede/caviglia
E’ ostacolato lo slancio verso la vita, il “salto in avanti”,
l’intraprendenza. La persona ha una ridotta capacità
di rischiare (infatti il passo è un atto di fiducia) e di
vivere l’alternanza degli eventi (il cammino alterna gli
opposti destra-sinistra).
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Chi è più a rischio
• Anziani che si chiudono progressivamente in una vita metodica e ripetitiva.
• Persone con tratti caratteriali molto spiccati, legate ai temi delle regole, dei principi, della morale, del peccato e del rispetto.
• Persone che hanno poca familiarità con i propri istinti ed emozioni e
non riescono a superare la paura di incontrarli. Non rischiano, anche
per scarsa autostima.
• Persone che vivono “contratte”, soprattutto per stato ansioso cronico,
insicurezza e indecisione.
• Persone che si impediscono di “guardare altrove” per non farsi tentare da aspetti di vita piacevoli ma “proibiti” o moralmente pericolosi.
Qualche suggerimento
E’ necessaria la gradualità nell’allargare lo spettro d’azione psicologico e fisico della persona,
poichè, ampliarlo in modo eccessivo e immediato, non fa altro che
riacutizzare il sintomo. Pertanto
è importante prima di tutto riammorbidire la postura generale
del corpo con trattamenti di massaggio terapeutico e aromaterapico con oli essenziali, a volte con
poteri antinfiammatori. A essi,
in seguito, è possibile affiancare
una ginnastica dolce per riappropriarsi di alcuni movimenti che
riuscivano difficili. Tutto questo
deve essere eseguito alla fine delle
attività giornaliere, non prima o
durante, per non perdere i benefici ottenuti.
A livello psicologico, è utile inserire nel programma giornaliero
una novità, anche piccola, oppure
uno spazio in cui decidere cosa
fare solo all’ultimo momento.
Concedetevi qualche viaggio in
più, anche non lontano da casa:
vedere nuovi scenari aiuta il cervello e, per analogia, amplia l’orizzonte interiore.
E’ importante anche il controllo
del peso corporeo con una dieta
equilibrata ricca di vitamine e minerali antiossidanti.